Quattordicesima, Fipac: “Solo il 5% verrà utilizzato per i consumi”

(Teleborsa) – L’attesa per i 3,15 milioni di pensionati beneficiari della quattordicesimaè terminata. Scade, infatti, oggi 8 luglio il termine ultimo per il pagamento della mensilità aggiuntiva da parte dell’Inps che consentirà – ai titolari di una pensione di anzianità, vecchiaia, reversibilità, assegno invalidità o pensione anticipata, di età non inferiore ai 64 anni e con un reddito complessivo inferiore a 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensione lavoratori dipendenti (importo che per il 2019 è stato fissato a 513,01 euro) – un’iniezione di liquidità aggiuntiva che, in media, raggiungerà i 525 euro a persona per un totale di circa 1,65 miliardi.

Soldi che, tuttavia, – secondo le elaborazioni dell’Ufficio Economico di Fipac, l’associazione dei pensionati autonomi di Confesercenti – sono in gran parte già impegnati. Da un sondaggio somministrato da SWG a un campione di 1.300 pensionati è emerso, infatti, che l’82% dell’ammontare della quattordicesima dei pensionati sarà assorbito dalle spese obbligate, dalla salute alle bollette (ed il fisco), mentre solo l’8% andrà al risparmio, e un ancora più esiguo 5% verrà destinato ai consumi.

L’indagine rileva che per l’82% dei pensionati l’incidenza delle spese obbligate sulla quattordicesima è sensibilmente più alta della media dei percettori della mensilità in più, che a questa voce dedicano solo il 49% del monte complessivo. Per i pensionati, a pesare sono soprattutto le spese per la salute, in cui verrà investito il 25% della somma aggiuntiva (contro il 13% nella media della popolazione generale); seguono le bollette, spesso arretrate, che impegnano in media il 23% della quattordicesima (dato che per le altre categorie si ferma al 13%); finanziamenti e mutui, per i quali sarà vincolata una quota del 18% della quattordicesima (contro il 14% medio della platea); infine, in media, il 16% della mensilità aggiuntiva verrà impiegato per saldare i conti in sospeso con il fisco.

Ridotte quasi all’osso, invece, le risorse che verranno dedicate al risparmio o ai consumi. Solo l’8% della quattordicesima sarà vincolato a forme di risparmio (4% risparmio vero e proprio, 4% come investimento), mentre la quota che verrà utilizzata per i consumi è il il 5%: 2% per una vacanza, e 3% per altre spese, come i saldi estivi, iniziati in tutta Italia proprio lo scorso fine settimana.

“Dal sondaggio emerge chiaramente come i percettori di quattordicesima aspettino la mensilità in più per pagare quello che non sono riusciti a pagare durante l’anno con le pensioni. Serve, sostanzialmente, a saldare gli arretrati e a fare quello che si è rinviato, interventi sanitari inclusi”, commenta Sergio Ferrari, presidente di Fipac di un sostengo Confesercenti. Quello evidenziato da Ferrari è “un quadro di sofferenza” in cui i beneficiari della quattordicesima, che in media hanno un un trattamento pensionistico entro i 13 mila euro lordi, “avrebbero bisogno di un sostengo ulteriore” come una quota crescente dei pensionati. Per questo il Presidente di Fipac propone di alzare “almeno a 15mila euro il tetto di trattamento previdenziale annuo lordo richiesto come requisito per accedere alla quattordicesima” e di sanare “l’inaccettabile discriminazione nei confronti dei pensionati autonomi, i cui requisiti di accesso alla mensilità aggiuntiva sono più stringenti di quelli previsti dai dipendenti”.

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