Quanto potere di acquisto ha perso la classe media italiana negli ultimi 10 anni

Dal 2008 al 2018 la classe media ha perso circa il 10% del reddito

Crisi e recessioni hanno portato a un fermo dell’economia italiana con una conseguente perdita del potere di acquisto.

Non è la prima volta che si affronta un periodo storico caratterizzato da una stabile crisi economica che tocca più versanti. A farne le spese è soprattutto la classe media italiana e a constatarlo è il rapporto Ocse – Under Pressure: The Squeezed Middle Class – dello scorso aprile. I dati emersi rivelano un restringimento della classe media e una contrazione del poter d’acquisto a cui si contrappone una maggiore ricchezza della classe più abbiente.

Di fronte all’ulteriore calo del potere d’acquisto registrato nell’ultima sessione del 2018, si mostra preoccupata anche l’associazione Confesercenti che sottolinea quanto la perdita del potere d’acquisito e la mancata ripresa dei redditi, stia influenzando i consumi e più in generale il mercato. Ma in maniera negativa.

Si tratta di una situazione non di certo nuova per la storia del Bel Paese e che in più di un’occasione ha dato prova di come condizioni sfavorevoli della classe media abbiano messo a repentaglio una sana democrazia. Problemi legati alla sicurezza, ma anche il mancato finanziamento dello stato sociale e l’abbassamento del livello culturale, sono alcuni dei motivi che potrebbero minare il quieto sviluppo di una democrazia.

Che la classe media abbia perso potere d’acquisto è stato confermato anche da uno studio svolto dal Sole 24 Ore e che ha preso in considerazione l’arco temporale che va dal 2008 al 2018. In questo decennio, la classe media ha subìto un impoverimento quantificabile in una perdita del 10% del reddito annuale.

Per effettuare lo studio, il Sole 24 Ore ha considerato due categorie di reddito della classe media italiana:

  1. da 15.000€ a 26.000€
  2. da 26.000€ a 55.000€.

La prima fascia ha perso in dieci anni il 10,4% del reddito, ovvero circa 2.350€ l’anno, mentre la seconda fascia ha subìto un calo del reddito pari all’11,7%, cioè 4.359€ all’anno.

A soffrire di questo impoverimento generale prodotto dalla crisi, sono anche le persone appartenenti al ceto sociale più povero. Coloro che hanno un reddito inferiore ai 15.000€ rappresentano il 43% degli italiani e anche per loro c’è stato un importante calo del potere di acquisto e dove la diminuzione del reddito attestato è del 13%.

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