Qualità ed efficienza, Brunetta lancia la “nuova” PA

(Teleborsa) – “Io mi preoccupo per 60 milioni di italiani. Voglio che tutti abbiano le migliori scuola, sanità e sicurezza possibili e queste cose le da il pubblico”, per questo “i contratti vanno rinnovati: solo con contratti rinnovati, seri, fatti meglio si riesce ad avere il meglio di infermieri, medici, e così via”. E’ quanto ha sottolineato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, intervistato a “Dritto e rovescio” su Rete4.

Il Ministro ha rilevato che i dipendenti pubblici “non devono essere considerati dei privilegiati, ma cittadini che hanno l’onore di servire il Paese” e ha affermato di non volere “un’Italia divisa tra garantiti e non garantiti”. Ma, ha aggiunto, “solo l’efficienza mi può dare la qualità”.

Per il rinnovo dei contratti – ha spiegato il ministro – “ci sono 107 euro medi”, ma “in cambio di produttività, che vuol dire qualità, bravi insegnanti, bravi poliziotti, carabinieri, infermieri, medici. E ce ne sono tantissimi. Questa qualità la pago, la pago per avere i servizi migliori, non devo spezzare i due mondi”.

Un azione, quella del Governo, che non si esaurirà con il Dl Sostegni. “Questo non è l’ultimo treno per Yuma, ma ce ne saranno altri. Ce lo ha detto Draghi: whatever it takes. Tutto quello che serve, perchè noi dobbiamo lavorare perchè le famiglie e le imprese possano essere sostenute e guardare con speranza al futuro. Quindi non saranno esaustivi gli ultimi 32 miliardi. Vi do una notizia: ce ne saranno probabilmente altri 20 ad aprile e altri 20 a maggio, finchè la pandemia non sarà finita”, ha detto rispondendo alla domanda se i 32 miliardi di euro del Dl Sostegni che dev’essere approvato oggi saranno sufficienti per tutte le attività messe in ginocchio dalla crisi.

“Intanto – ha ricordato Brunetta – di miliardi ne abbiamo già spesi 140 e non sono bastati, poi ci sono gli altri 30 dell’ultimo scostamento approvato a gennaio e molto probabilmente non basteranno. Sono riuscito a convincere il mio amico e a suo tempo giovane allievo, ero giovane anche io, Daniele Franco, a dire che ci saranno sostegni ogni mese, in ragione del prolungarsi della pandemia. Questo è bene che sia”.

Quanto alla decisione Ema sul vaccino AstraZeneca, “Ne penso tutto il bene possibile. La parola è stata data alla scienza. La scienza ha risposto in maniera seria. Hanno escluso causalità diretta. Hanno detto che ci vuole più informazione. Bene hanno fatto i governi europei a decidere tre giorni di sospensione e affidare tutto all’autorità scientifica europea. La partita si è chiusa bene. E bisogna tornare alla fiducia: fiducia nella scienza e direi anche, per quanto possibile, fiducia nella politica”.

Alla domanda se introdurrebbe l’obbligo del vaccino per i dipendenti pubblici, Brunetta ha risposto: “L’obbligo per nessuno, nè per i pubblici nè per i privati: io voglio coscienza, consapevolezza. Se mi vaccino produco un bene pubblico per me e per gli altri. Se riesco ad avere l’80-90% di vaccinazioni volontarie, è già un risultato straordinario”.

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