Putin torna ad attaccare la Turchia: “provino a volare sulla Siria adesso”

(Teleborsa) – La conferenza stampa di fine anno è stata l’ennesima occasione per il presidente russo Vladimir Putin per tornare a parlare dell’abbattimento del jet russo da parte dei turchi.

Questa volta il Capo del Cremlino ha accusato Ankara di aver deliberatamente compiuto “un atto ostile” nei confronti di Mosca, aggiungendo che non c’è alcuna “possibilità di appianare le relazioni con la Turchia o trovare un terreno comune con l’attuale leadership turca”. “Se si fosse trattato di un incidente, come i turchi dicono, uno si sarebbe aspettato delle scuse: invece sono andati dalla Nato”, ha spiegato il presidente russo dichiarando che con questo gesto la Turchia ha desiderato “compiacere gli USA”, poiché i turchi sono “servi degli USA”.
Putin ha poi lanciato l’ennesima sfida alla Turchia: “provino a volare sulla Siria adesso”.

Il leader russo ha poi parlato delle relazioni con gli Stati Uniti, dicendo di essere pronto a “lavorare con l’America e con qualunque presidente gli americani decideranno di eleggere”. 

Riguardo alla situazione economica del Paese, il Capo del Cremlino ha detto che la crisi è ormai alle spalle: “l’economia russa sta uscendo dalla crisi, è praticamente superata”, infatti, “le statistiche mostrano che l’economia russa ha superato il picco della crisi” e che ci sono “segnali di stabilizzazione nell’attività economica.
Le stime di crescita del governo russo sono per un PIL in aumento dello 0,7% nel 2016, dell’1,9% nel 2017 e del 2,4% nel 2018.

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