Putin, iniziata la visita del presidente russo a Roma. Città blindata

(Teleborsa) – Una Roma blindata ha accolto il presidente russo Vladimir Putin atterrato all’aeroporto di Fiumicino, con circa 30 minuti di ritardo rispetto al programma, per la sua visita ufficiale in Italia dove rimarrà per meno di 12 ore per poi rientrare, nella notte, a Mosca.

Per l’occasione nello scalo romano sono state attuate rigorose e rigide misure di sicurezza. L’aereo presidenziale è stato fatto parcheggiare in un’area decentrata, a ridosso della Cargo City e in campo sono state schierate le forze dell’ordine di stanza al Leonardo da Vinci, con pattuglie della polaria, dei carabinieri e della finanza che hanno perlustrato l’aerea e tiratori scelti appostati. A terra sono state predisposte pattuglie supportate da unità cinofile antiterrorismo mentre la vigilanza è stata massima anche dall’alto con l’ausilio di un elicottero che ha monitorato il passaggio del corteo presidenziale.

Sceso dall’Ilyushin 96-300Pu, il leader russo ha salutato la delegazione italiana che lo ha aspettato sulla pista di atterraggio ed è salito sulla sua limousine Aurus Senat lunga 6,62 metri che, scortata da un lungo corteo di auto, lo ha condotto in Vaticano per il suo terzo incontro con Papa Francesco. Via della Conciliazione è stata parzialmente chiusa al traffico, e blindata con decine di agenti in divisa e in borghese, camionette, tiratori scelti appostati, nastri di sicurezza. L’accesso a piazza San Pietro è stato interdetto a pellegrini e turisti e il flusso è stato deviato nei percorsi laterali per l’ingresso nella Basilica. La delegazione formata da 30 auto di scorta blindate e una decina di super manager al seguito, proveniente da Fiumicino, è giunta in Vaticano attraversando Piazza San Pietro e l’Arco delle Campane, per raggiungere il Cortile di San Damaso. Qui Putin e il suo seguito, in presenza del picchetto d’onore della Guardia Svizzera, sono stati accolti dal prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Gaenswein, che li ha accompagnati all’ascensore per salire alla Terza Loggia e incontrare il Pontefice.

Con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sul traffico – ma anche di consentire alle forze di sicurezza in campo, eventuali cambi di percorso non previsti – a ridosso del centro storico di Roma e in particolare nell’area del Quirinale, dove Putin si recherà dopo l’incontro con Papa Bergoglio, le chiusure al traffico avverranno, invece, “a vista”. Il traffico rimane, tuttavia, vietato in una “green zone” che comprende 50 strade. In città sono, inoltre, proibite le manifestazioni, schermate le comunicazioni telefoniche e lo spazio aereo sorvegliato da droni ed elicotteri. La protezione di Putin prevede un migliaio di agenti, compresi tiratori scelti appostati su tetti e terrazze, artificieri e uomini in borghese delle forze speciali, che si aggiungono agli uomini della sua scorta personale.

L’AGENDA DELLA GIORNATA – Alle 15 è in programma la colazione al Quirinale offerta al Capo del Cremlino dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi, alle 16.15, l’incontro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Alle 18.30, Conte e Putin si sposteranno alla Farnesina per la conclusione del foro di dialogo italo-russo, mentre alle 19.30 è prevista la cena a Villa Madama con il premier, i due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il ministro degli Esteri Enzo Moavero, oltre ad una delegazione di imprenditori e rappresentanti del mondo accademico e culturale presenti al foro. Previsto infine un incontro privato con Silvio Berlusconi.

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