Pubblicità ancora giù senza raccolta social, web e radio

(Teleborsa) – Resta al palo il settore pubblicitario italiano, che chiude i primo otto mesi dell’anno con un segno meno, che diventa più profondo escludendo gli investimenti tramite motori di ricerca e canali social.

E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto mensile della società di ricerca e consulenza Nielsen, secondo la quale in otto mesi si registra un calo dell’1,1% degli investimenti pubblicitari rispetto allo stesso periodo del 2016. Escludendo search e social dalla raccolta web si registra una contrazione del 4% rispetto all’anno scorso.
Il solo mese di agosto però riporta un modesto +0,6% (-3,2% senza search e social).

Guardando ai singoli mezzi, la TV conferma un bilancio fortemente negativo (-3,5% in otto mesi e -5,3% per il solo mese di agosto). Male anche la stampa con i quotidiani ed i magazine che perdono fra il 7% ed il 10% in otto mesi Prosegue invece il buon trend della radio che chiude i primi otto mesi con una crescita del 3,2%. Il web advertising resta un punto di forza (+6,9%) ma solo grazie a search e il social, senza i quali segnerebbe un -1%.

Pubblicità ancora giù senza raccolta social, web e radio
Pubblicità ancora giù senza raccolta social, web e radio