Prove di Brexit, sterlina in caduta, sempre più inglesi vogliono lasciare l’UE

(Teleborsa) – La sterlina scivola ai minimi di tre settimane dopo che i recenti sondaggi hanno dimostrato che la maggioranza degli inglesi vuole lasciare l’UE e, quindi voterà “sì” al referendum sulla Brexit.

Una posizione, quella della Gran Bretagna, che getta i mercati globali nel caos e mina la fiducia nel blocco commerciale dei 28. Il tema dominante, infatti, resta quello dei possibili contraccolpi economici, non soltanto per il Regno Unito, ma anche per la stessa UE.

A tal proposito, gli industriali europei hanno lanciato un allarme esprimendo forte preoccupazione. I presidenti e amministratori delegati dell’European Round Table of Industrialists, hanno sollecitato il rilancio dell’Unione europea, in vista del referendum sulla Brexit, schierandosi per il “no”. Pur rispettando la decisione dei cittadini britannici, “riteniamo che un’Europa senza Regno Unito sarebbe più debole, così come sarebbe più debole lo stesso Regno Unito al di fuori dell’Europa” hanno scritto i 51 CEO, in una lettera. 

La Bank of England, ha messo in guardia da una “significativa minaccia” alla stabilità del paese. Si tratta di un contesto, ha spiegato la banca centrale britannica che “potrebbe portare a un ulteriore deprezzamento della sterlina e influenzare il costo e la disponibilità dei finanziamenti”. 

La BoE ha fatto eco ai vari avvertimenti giunti da più istituzioni, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) che ha parlato di “gravi danni a livello regionale e globale” e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha avvertito sulle ricadute economiche dell’UK.

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