Protesta latte, c’è la tregua: ipotesi accordo 72 centesimi a litro

(Teleborsa) – La protesta dei pastori sardi sul prezzo del latte potrebbe essere alla svolta finale. Il tavolo di filiera convocato dal ministro Gian Marco Centinaio a Cagliari tra il Governo, Regione sarda, imprenditori e pastori dopo una protesta serrata durata più di 10 giorni si è chiuso portando a casa tre giorni di tregua nella mobilitazione per non bloccare il conferimento del latte e riprendere a far lavorare i caseifici ma soprattutto per fare in modo che la proposta messa sul piatto per avere 72 centesimi al litro e arrivare a fine stagione a un euro – anche 1,20 – come chiedono gli allevatori sardi, sia posta al vaglio del mondo delle campagne.

Una trattativa non semplice che, però, sembra avviata sulla buona strada.

La proposta, che potrebbe far raggiungere un accordo in extremis, prevede 72 centesimi Iva compresa al litro come acconto per il conferimento del prodotto e un saldo ancorato a una griglia che, considerando interventi di Regione e Stato pari a quasi 50 milioni, dovrebbe far sollevare il prezzo vicino a quello reclamato dai pastori, cioè almeno un euro.

SALVINI: “USATO DIALOGO E BUONSENSO” – “I 72 centesimi al litro (come acconto) sono un ulteriore passo in avanti per risolvere il problema del latte di pecora. È un’ottima notizia. Possiamo dire di aver iniziato un nuovo percorso, insieme a pastori sardi e industriali, con un Governo che non ha usato la repressione ma il dialogo e il buonsenso. Complimenti anche al ministro Centinaio. Continuiamo a lavorare per chiudere l’intesa. E da domani sarò personalmente in Sardegna”, ha commentato il Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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