Prospettive d’investimento per il 2021: le previsioni degli analisti

(Teleborsa) – Nessun analista si sta sbilanciando sulle prospettive di investimento per il 2021, vista la grande incertezza della situazione sanitaria. Per UPB bisognerà navigare in un “mondo nuovo“, gli analisti di Generali dicono che “non sarà un viaggio tranquillo“, mentre Credit Suisse parla di “addio allo status quo“. Di sicuro i rischi per gli investimenti nel nuovo anno includono una possibile delusione delle aspettative legate al vaccino (come mutazione del virus o effetti collaterali), un severo inasprimento delle normative per il settore tecnologico, problemi sul fronte Brexit o una rinnovata animosità USA-Cina.

Nonostante sia difficile poter prevedere questi scenari, secondo gli analisti di Generali Investments è importante essere consapevoli del nuovo paradigma di investimento, del quale si possono delineare alcune implicazioni: i tassi sono bassi e con limitata volatilità, a supporto delle strategie di carry; i bassi tassi reali si riversano su altre classi di attivo, rendendo le valutazioni degli asset generalmente elevate; questo e le posizioni affollate, insieme a una microstruttura di mercato più fragile renderanno le correzioni più frequenti; la diversificazione del portafoglio è compromessa, poiché c’è poco spazio affinchè i tassi privi di rischio diminuiscano e il portafoglio obbligazionario possa compensare i portafogli azionari nel caso di recessione o aumenti improvvisi dell’avversione al rischio.

“In questo contesto, le strategie di copertura diventano sempre più importanti e devono trovare posto al centro dell’approccio di investimento”, ha scritto Vincent Chaigneau, Head of Research di Generali Insurance Asset Management, che ne consiglia alcune. Siccome i rendimenti obbligazionari saranno limitati, Generali conserverà una posizione di underweight nei titoli governativi (anche se i mercati sovrani non in euro offriranno una ripresa dei rendimenti). La compagnia manterrà la pripria posizione di overweight nel credito, ma in modo minore poichè questo segmento offre oggi meno opportunità. Generali inizierà l’anno con una posizione di overweight nell’azionario ed una propensione verso titoli ciclici e value. “Vediamo molto margine di recupero per le valute e le azioni dei mercati emergenti. Il dollaro, anticiclico, rimane ribassista ma la caduta rallenterà man mano che la ripresa diventerà meno incentrata sulla Cina”, scrive Vincent Chaigneau.

Con riguardo agli investimenti in azioni “nel corso del 2021 l’eurozona potrebbe sovraperformare gli Stati Uniti, dal momento che gli utili offrono potenziale di recupero e, data la loro particolare sensibilità ciclica, dovrebbero beneficiare in misura sproporzionata della ripresa economica”, secondo gli analisti di Credit Suisse, che prevedono un vantaggio delle valutazioni pari a circa il 10% per l’eurozona. Per quanto riguarda il Regno Unito, una sterlina debole, associata alla valutazione azionaria positiva, potrebbe contribuire a compensare il rallentamento della crescita, per i possibili effetti negativi della Brexit, secondo l’istituto svizzero. Le azioni asiatiche dovrebbero produrre rendimenti interessanti, grazie all’attuale capacità di contenimento del Covid-19 in gran parte della regione e al perdurare di una solida ripresa economica in Cina.

Per quanto riguarda le valute, gli analisti di Union Bancaire Privée (UBP) prevedono che la debolezza del dollaro si accentui nel 2021 e che l’oro ne beneficerà, anche se le valute dei Paesi emergenti faranno fatica ad apprezzarsi e le banche centrali saranno riluttanti ad aumentare i tassi di fronte alla debolezza della domanda globale. I dati sul settore manifatturiero globale fanno ben sperare per le valute esposte alla crescita globale. In ogni caso, il franco svizzero e lo yen giapponese si apprezzeranno nei confronti del dollaro.

“Nel 2021 l’oro continuerà a beneficiare di molti dei fattori che lo hanno spinto a toccare nuovi massimi storici nel 2020″, scrive in una nota Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy di UBP. Le tensioni geopolitiche in generale caratterizzano ormai il nuovo panorama mondiale e giocano in favore dell’oro in quanto bene rifugio, spiega l’analista, nonostante la ripresa dei mercati con le buone notizie sui vaccini. Per l’argento è poco probabile un calo dei prezzi, mentre per il platino, che è stato uno dei metalli preziosi e industriali con la peggiore performance nel 2020, non ci si aspetta una significativa accelerazione nel 2021.

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