Profondo rosso per il Banco Popolare. CdA slitta a domani

(Teleborsa) – Seduta molto negativa per il Banco Popolare, che mostra una discesa del 6,62% sul pessimo andamento del settore sia in Italia che in Europa. Da segnalare poi il rialzo messo a segno la vigilia del 5,92%.
Slitta a domani il CdA per esigenze tecniche, ovvero per dare l’opportunità di tenere contestualmente i Consigli del Banco Popolare e di BPM. Secondo alcune indiscrezioni, invece, l’istituto veronese starebbe preparando un aumento di capitale da 1 miliardo di euro prima di procedere con l’aggregazione con la Banca Popolare di Milano, per ottenere il via libera alle nozze da parte della BCE. 

L’analisi settimanale del titolo rispetto al FTSE MIB mostra un cedimento rispetto all’indice in termini di forza relativa di Banco Popolare, che fa peggio del mercato di riferimento.

Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per Banco Popolare, con sollecitazioni negative tali da forzare i livelli verso l’area di supporto stimata a 6,67 Euro. Contrariamente alle attese, invece, sollecitazioni rialziste potrebbero spingere i prezzi fino a quota 6,92 dove staziona un importante livello di resistenza. Il dominio dei ribassisti alimenta attese negative per la prossima sessione con target potenziale posto a quota 6,57.

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(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

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