Produzione, per CSP la “ripresina” c’è ma non basta per segnare la svolta

(Teleborsa) – La produzione italiana, pur in calo dello 0,6% a maggio, mantiene un bilancio positivo se la si guarda in un arco temporale più ampio di 5 mesi: dall’inizio dell’anno ha segnato un aumento dell’1,3% secondo i dati pubblicati stamattina dall’Istat. Un aumento dovuto ad andamenti positivi in undici dei sedici settori di attività economica considerati. Il settore che fa registrare il risultato più positivo è quello della fabbricazione di mezzi di trasporto (+6%), mentre il settore più in difficoltà è quello delle attività estrattiva (-6,8%). 

Per il Centro studi Promotor è un segnale della ripresina in atto da inizio anno, anche se c’è ben poco per essere ottimisti, dato che la voragine rispetto al periodo pre-crisi è enorme.

“Considerando i dati del periodo gennaio-maggio – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – è indubbio che nel 2016 è in atto una ripresina, ma l’intensità del recupero non è tale da indurre a ritenere che lo scenario di stagnazione delineatosi nel 2013 sia superato. E la conseguenza è che rispetto ai massimi ante-crisi la produzione industriale italiana sta ancora girando a tre cilindri”.

Osservando l’andamento della produzione industriale italiana in un arco temporale che parte dall’inizio della crisi economica, emerge che l’indice della produzione industriale nel maggio scorso era ancora inferiore del 23,9% rispetto al massimo ante-crisi toccato nell’aprile 2008.

Nella fase iniziale della crisi, e in particolare tra aprile 2008 e marzo 2009 – si segnala – crollo della produzione industriale toccò il 25,9%. Vi fu poi una ripresa del 15% culminata nell’aprile 2011, seguita da un nuovo calo esauritosi a fine 2012. Questo calo lasciò spazio ad una situazione di stagnazione che dura tuttora. Da gennaio 2013 ad oggi infatti gli indici della produzione industriale si sono mantenuti in un canale compreso tra quota 90,2 e quota 93,3. All’inizio del 2015 l’indice si è portato nella parte alta del canale, ma lo scenario resta di stagnazione.

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