Produzione industriale, prevista in salita a gennaio. Parola di Confindustria

(Teleborsa) – Stime in rialzo sulla produzione industriale di gennaio. Lo rivela il Centro Studi di Confindustria (CSC) che che nel primo mese del 2016 prevede un incremento della produzione industriale dello 0,9%.

La stima arriva oggi nello stesso giorno in cui l’ ISTAT ha rilevato che la produzione industriale italiana è scesa anche a dicembre, accelerando il ritmo di caduta avviato a fine anno. Il dato negativo di dicembre è stato inferiore alle stime CSC (+0,2%) e a quelle di consenso (+0,3%) e si è mosso in direzione opposta rispetto a quanto segnalavano gli indicatori qualitativi, tutti aumentati (fiducia ISTAT, PMI Markit).

Il calo – spiega il Centro Studi di Confindustria- potrebbe essere riconducibile a un problema statistico legato al calendario: il 7 dicembre, lunedì, era possibile un ponte e i dati sui consumi elettrici dicono che l’attività produttiva ne è stata negativamente influenzata. Un giorno di lavoro in meno nel mese comporta circa 3 punti percentuali sulla variazione rispetto a un anno prima; ma i programmi statistici di destagionalizzazione correggono solo per il numero di giornate lavorative del calendario ufficiale e non per i giorni effettivamente lavorati.

Problema analogo si è registrato in altri paesi europei: in Germania -1,2% (contro +0,2% atteso), in Francia -1,6% (+0,2% atteso), in Spagna -0,2% (+0,5% atteso).

Pur in un contesto di minore ottimismo tra le imprese, gli indicatori qualitativi anticipatori per il manifatturiero puntano a una dinamica positiva della produzione.

L’ampliamento del gap tra indicatori qualitativi e dati di produzione effettiva suggerisce, tuttavia, che la dinamica dell’attività rilevata dall’ISTAT potrebbe essere meno vivace di quanto atteso, conclude Confindustria

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