Produzione industriale ancora giù ad aprile con prolungamento lockdown

(Teleborsa) – Le misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19 ad aprile hanno provocato una ulteriore marcata contrazione della produzione industriale italiana, determinata dalla forzata chiusura dell’attività di molti settori per l’intero mese. Lo conferma l’Istat, secondo cui la produzione industriale è scivolata del 19,1% rispetto al mese precedente, quando si era registrato un calo anche più forte del 28,4%.

Tiene solo l’energia (+0,7%), mentre ampie diminuzioni si registrano per i beni intermedi (-24,6%), i beni strumentali (-21,8%) e, in misura meno intensa, i beni di consumo (-14%). L’unico comparto in leggera crescita è quello farmaceutico (+2%), mentre rimane sostanzialmente stabile quello alimentare (-0,1%).

Nella media del periodo febbraio-aprile, il livello della produzione cala del 23,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

Corretta per gli effetti di calendario, la produzione diminuisce in termini tendenziali del 42,5% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2019). Forti flessioni tendenziali caratterizzano quasi tutti i principali comparti: energia (-14%), beni strumentali (-51,5%), i beni intermedi (-46%) e quelli di consumo (-39,8%).

Le industrie tessili, dell’abbigliamento, pelli e accessori e quelle della fabbricazione di mezzi di trasporto sono le più colpite, con riduzioni della produzione senza precedenti e rispettivamente pari all’80,5% e al 74%. I cali minori, invece, si osservano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-8,1%).

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