Processo Menarini, i Giudici di Appello tirano di nuovo in ballo l’ipotesi della truffa

(Teleborsa) – Sette ore di udienza, dalle 9,30 alle 16,30, hanno caratterizzato l’apertura a Firenze del Processo di Appello, il cosiddetto “Processo Menarini”, dal nome della storica industria farmaceutica, per la vicenda del prezzo gonfiato dei farmaci” e dei reati finanziari connessi. Presenti in Aula i due principali imputati, i fratelli Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, figli del patron della multinazionale farmaceutica Menarini, Alberto Sergio Aleotti, morto nel 2014. Lucia, Presidente del Gruppo fino allo scorso giugno, e il fratello Alberto Giovanni erano stati nel 2016 condannati in primo grado dal Tribunale del capoluogo toscano rispettivamente a 10 anni e 6 mesi di r eclusione e a 7 anni e 6 mesi.

La donna era stata giudicata colpevole di corruzione e riciclaggio dei proventi esportati illecitamente dal padre e l’uomo solo di riciclaggio. I Giudici non avevano invece dato seguito all’accusa di truffa. La sentenza aveva anche disposto la confisca della somma record di 1 miliardo e 200 milioni di euro, la più alta mai registrata in Italia. Il Tribunale, dopo un dibattimento durato oltre due anni, nel 2016 aveva ritenuto “non configurabile il reato presupposto di truffa” nei confronti dell’anziano Cavaliere.

Inizio come da consuetudine, con serie di discussioni ed eccezioni. Poi, la Corte di Appello, dopo una mezz’ora circa di camera di consiglio, ha tuttavia ritenuto necessario che nel processo di secondo grado si discuta anche della sussistenza o meno della truffa in questione, tanto più in considerazione del fatto che si sono costituite ben 136 parti civili per lamentare l’esistenza di un danno prodotto proprio dalla condotta di “Aleotti Padre”, e non dei figli.

In buona sostanza, il Pubblico Ministero Dottor Turco aveva lamentato che il Tribunale di Firenze, pur condannando per il reato di riciclaggio da reati fiscali, non abbia ritenuto anche la sussistenza del reato di truffa in danno del Servizio Sanitario Nazionale quale reato presupposto del riciclaggio medesimo.

La Presidente Angela Annese ha poi rinviato il processo al pomeriggio di mercoledì 10 ottobre per l’inizio della requisitoria da parte dei Magistrati della pubblica accusa. Parola ai difensori, Avvocati Alessandro Traversi e Franco Coppi per Lucia Aleotti e Giampaolo Del Sasso e Michela Vecchi per il fratello Alberto Giovanni, nelle successive udienze del 24 e 31 ottobre.

“A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l”. è un’azienda farmaceutica italiana fondata a Napoli nel 1886 da Archimede Menarini, con sede a Firenze dal 1915. Il Gruppo Menarini si occupa dell’intero ciclo, dalla fase di ideazione dei nuovi progetti fino alla fase di registrazione del farmaco, alla commercializzazione e alla distribuzione. I programmi di ricerca sono sviluppati dai centri di Firenze, Pisa, Pomezia, Barcellona e Berlino e riguardano essenzialmente le patologie cardiovascolari, l’oncologia e l’area dolore-infiammazione-asma con lo studio di antagonisti recettoriali.

Dal 1986 Menarini opera del campo delle biotecnologie nel territorio nazionale presso la sede di Pomezia, alle porte di Roma. Nel 2017 Menarini ha ottenuto un fatturato di 3.6 miliardi di euro, dispone di 17.000 dipendenti di cui 3.700 in Italia

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