Privatizzazioni, Di Maio frena sulla vendita della RAI

(Teleborsa) – Il Ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, ha affrontato più volte in questi giorni il tema delle privatizzazioni, da cui prende parzialmente le distanze, anche da quella della TV pubblica. 

Niente privati in RAI per ora…

Di Maio frena sula privatizzazione della RAI, che era un punto del programma del Movimento 5 Stelle nel 2009, affermando che non è questo il momento per cederla, perché “vendere la RAI così com’è oggi sarebbe una svendita”. Lo ha detto il leader del movimento in una intervista a Forbes, spiegando che “qualora lo si volesse fare, c’è bisogno di renderla competitiva, cioè di renderla un prodotto appetibile”. 

“I media convenzionali dovranno creare contenuti”, ha detto Di Maio, dando anche una visione futurista dell’informazione che “si sta spostando sul web” e sarà “personalizzabile”.

Autostrade agli italiani!

Visione opposta per la autostrade che devono tornare pubbliche. Lo ha confermato il vicepremier parlando della questione del Ponte di Genova, che afferma “non lo può ricostruire Autostrade”. “Siamo convinti della nazionalizzazione di Autostrade”, ha aggiunto il vicepremier, concludendo che “nel governo nessuno vuole ridare ai Benetton le autostrade italiane”.

E Alitalia tornerà di bandiera?

Sulla questione Alitalia, invece, Di Maio non si esprime con chiarezza. Il leader dei pentastellati esclude una “nazionalizzazione old style” perché non ci devono mettere i soldi i contribuenti, ma afferma che “deve restare un vettore dello Stato italiano, legato a realtà produttive italiane”. Un qualcosa incompatibile con un interesse di altri vettori, ma che forse in qualche modo sembrerebbe avallare i rumors relativi al rientro dello Stato con l’ausilio delle FS.

Privatizzazioni, Di Maio frena sulla vendita della RAI