Privacy: Google, Facebook e Twitter al fianco di Apple

(Teleborsa) – I colossi del web si stringono attorno ad Apple per manifestare la propria solidarietà alla Mela Morsa sullo scontro con l’FBI per il rispetto della privacy dei propri clienti.

Il caso è nato dalla richiesta di un giudice federale di Los Angeles alla casa di Cupertino di collaborare per sbloccare l’iPhone di uno dei due attentatori della sparatoria di San Bernardino (California), in cui morirono 16 persone e ne restarono ferite 24. La richiesta, rifiutata dal produttore di iPhone, che però ha ancora un paio di giorni per cambiare idea, è stata giudicata “eccessiva” e con “implicazioni preoccupanti” per la privacy dei consumatori e per la sicurezza.

L’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, pur riconoscendo alle forze dell’ordine il dovere di proteggere la cittadinanza dal crimine e dal terrorismo, ha ricordato che “noi diamo accesso alle forze dell’ordine ai dati sulla base di ordini legali validi”. “Ma è una cosa completamente diversa, richiedere alle compagnia di rendere possibili azioni di hacking degli apparecchi e dei dati dei clienti, potrebbe essere un precedente preoccupante”, ha specificato il CEO di Mountain View. 

Dalla parte di Apple anche, Jan Koum, fondatore di WhatsApp e membro del consiglio di amministrazione di Facebook. “Non potrei essere più d’accordo con quanto detto nella lettera ai consumatori” scritta ieri da Tim Cook. “Non dobbiamo lasciare che si crei questo precedente pericoloso. Oggi la nostra libertà e autonomia sono a rischio”, ha scritto Koum trovandosi d’accordo anche con il fondatore del famoso social network, Mark Zuckerberg.

Privacy: Google, Facebook e Twitter al fianco di Apple
Privacy: Google, Facebook e Twitter al fianco di Apple