Prima Industrie, nel 2020 risultato netto negativo per 7,4 milioni di euro

(Teleborsa) – Il consiglio di amministrazione di Prima Industrie, quotata sul segmento STAR e attiva nel settore ad alta tecnologia dei sistemi laser e di lavorazione della lamiera, ha approvato oggi il bilancio 2020 della società. Il fatturato del gruppo è stato pari a 333 milioni di euro, in diminuzione del 22,1% rispetto al 2019, mentre l’EBITDA è stato di 27 milioni di euro (-41%), pari al 8,2% dei ricavi.

L’EBIT del gruppo è stato negativo per 5 milioni di euro (incide un impairment pari a oltre 10 milioni di euro di alcuni costi di sviluppo capitalizzati della divisione Prima Electro – Bu Laser), mentre il risultato netto negativo per 7,4 milioni di euro contro i positivi 8,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019. L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 96 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 107 milioni dell’anno prima.

“Nell’ultima parte dell’anno e nei primi mesi del 2021 (acquisizione ordini dei primi due mesi dell’anno in crescita del 21% rispetto al 2020) abbiamo colto i primi segnali di ripresa, grazie anche alla diversificazione che contraddistingue la nostra realtà, sia con riferimento alle aree geografiche che ai settori di destinazione dei propri prodotti”, ha commentato il presidente Gianfranco Carbonato.

Il CdA ha approvato un piano di remunerazione per un numero ristretto di top manager, basato sull’assegnazione gratuita di azioni, che verrà proposto all’assemblea insieme alla richiesta di acquisto di azioni proprie necessarie alla costituzione della provvista di azioni da assegnare. Pur in presenza di una risultato netto positivo della capogruppo Prima Industrie SpA, il consiglio ha deciso di non proporre una distribuzione di dividendi.

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