Prezzi, l’inflazione cresce a dicembre (0,4%) e colpisce le famiglie povere: spesa più cara per chi ha meno reddito

In un anno dell'1.2%. "Per una coppia con due figli, significa avere avuto nel 2017, in media, una maggior spesa annua complessiva di 469 euro": l'analisi dell'Unione Nazionale Consumatori

(Teleborsa) Due dati: nel mese di dicembre l’inflazione aumenta dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% rispetto a dicembre 2016. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano, in un anno, dell’1,5%.
E una considerazione (amara): a rimetterci è sempre chi è già in difficoltà. L’inflazione, infatti,  pesa di più sulle famiglie con minore capacità di spesa, che risentono più delle altre della crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati (carne, pesce, frutta e verdura fresche) e dei carburanti.
Nella giornata di oggi l’Istat ha reso noti i dati definitivi dei prezzi al consumo di dicembre 2017, confermando le stime preliminari. L’incremento su base mensile dell’indice generale è dovuto prevalentemente agli aumenti dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,5%), cui si accompagna quello degli Energetici non regolamentati (+0,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,4%) e degli Alimentari non lavorati (+0,3%).

In media, nel 2017 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2% dopo la lieve flessione del 2016 (-0,1%).

COLPITE LE FAMIGLIE POVERE – Quale impatto ha l’inflazione sulle famiglie? “Per una coppia con due figli, la famiglia classica, significa avere avuto nel 2017, in media, una maggior spesa annua complessiva di 469 euro, 116 dei quali se ne sono andati per il solo carrello della spesa e 265 per i beni a maggior frequenza di acquisto, mentre per l’inesistente famiglia tipo Istat da 2,4 componenti, l’incremento dei prezzi dell’1,2% si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 364 euro in più nei dodici mesi, 90 per la spesa di tutti i giorni e 206 per i prodotti acquistati con più frequenza”, questa l’analisi di  Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. 

PER FEDERCONSUMATORI RINCARI INSOSTENIBILI – Il tasso medio per il 2017 si conferma al +1,2%. “Tale tasso si traduce in una ricaduta pari a +355,20 euro in più pagati da ogni famiglia nel corso dell’anno appena concluso – dice Federconsumatori – Un dato che, a nostro avviso, appare ancora sottostimato rispetto ai forti rincari a cui le famiglie hanno dovuto far fronte nel corso del 2017 e che, in ogni casso, risulta insostenibile per le famiglie”.

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