Prestiti ancora in espansione. Cresce anche la qualità del credito

(Teleborsa) – Il mercato creditizio conferma una ripresa stabile a novembre, secondo quanto stimato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana)sulla base dei dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese. A fine novembre 2017 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.767,1 miliardi di euro è nettamente superiore, di oltre 61 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela pari a 1.706 miliardi di euro.

PRESTITI E MUTUI IN RIPRESA

Secondo l’ultimo rapporto dell’ABI, i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua dell’1,3%, proseguendo la positiva dinamica vista in precedenza (il tasso di crescita annuo risulta su valori positivi da 22 mesi).

Assieme all’andamento generalmente positivo del credito, ad ottobre si conferma la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +3,4% rispetto ad ottobre 2016 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento).

TASSI SEMPRE SUI MINIMI STORICI

A novembre 2017, i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano ancora su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,73%, nuovo minimo storico (2,75% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Minimo storico all’1,95% anche del tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni (1,98% ad ottobre 2017, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Stessa dinamica per il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese che scende su un minimo di sempre all’1,45%, era 1,50% il mese precedente (5,48% a fine 2007).

LA RACCOLTA E’ TRAMITE I DEPOSITI

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati di quasi 60 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +4,4% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per circa 53 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -15,6%).

MIGLIORA LA QUALITA’ DEL CREDITO

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) ad ottobre 2017 si sono attestate a 66 miliardi di euro; un valore stabile rispetto ai 65,7 miliardi del mese precedente e in forte calo rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In particolare, la riduzione è di quasi 23 miliardi rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,79% ad ottobre 2017 (era 4,89% a fine 2016).

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