Presidenziali USA, Romney attacca Trump e dice ai repubblicani: “Non votatelo”

(Teleborsa) – Il miliardario Donald Trump è uscito vittorioso dal Super Tuesday, affermandosi nelle primarie USA come primo candidato dei Repubblicani, contro la rivale democratica Hillary Clinton.

Eppure, la corsa verso la Casa Bianca è costellata di ostacoli, non solo per l’opposizione dei democratici, ma anche per il mancato sostegno del partito Repubblicano, che non ha mai fatto mistero di disprezzare l’imprenditore newyorkese, volgare e privo di tatto.

L’ultimo dibattito TV trasmesso da Fox è stato l’ennesimo teatrino di accuse ed insulti, con reciproche stilettate fra il miliardario e l’altro candidato, Marco Rubio. Pochi accenni ai programmi, molte accuse di carattere personale fra i candidati in lizza, perlopiù indirizzare a mettere in cattiva luce l’avversario, ma stavolta nessun “incidente” con la conduttrice del programma, Megyn Kelly, che l’altra volta era stata duramente insultata da Trump. 

Gli altri candidati repubblicani in lizza – Marco Rubio e Ted Cruz – si dicono disponibili a sostenere la nomination di Trump, ma l’establishment del partito Repubblicano non si dà pace.

A capo dei più più agguerriti oppositori vi sono il Presidente della Camera, Paul Ryan, e gli ex candidati alle presidenziali Mitt Romney e John McCain, che accusano “The Donald” di essere un ciarlatano ed una persona inaffidabile, oltretutto poco ferrato nella politica estera, che oggi appare cruciale più che in passato.  

“Non votatelo, consegnereste il Paese a Hillary Clinton”, azzarda addirittura Mitt Romney.

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