Presidenziali USA, la rivincita di Trump sul taglio delle tasse

Aveva annunciato provocatoriamente che non avrebbe tagliato le imposte, anzi, che le avrebbe aumentate, ma anche il candidato repubblicano alle Presidenziali Donald Trump prende il treno delle promesse e non rinuncia ad un piano di riduzione delle imposte per battere il concorrente Jeb Bush.

Così, l’uomo d’affari candidato alla Casa Bianca si appresta oggi ad annunciare un piano che abolirà le tasse per milioni di americani e ridurrà le imposte sulla classe media, che lui stesso ha definito in una intervista “assolutamente decimata”. Il piano favorirà anche le piccole e medie imprese e eliminerà qualche privilegio. 

Secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal, il piano prevede tasse a zero per almeno 31 milioni di americani, grazie all’abbassamento del tetto dell’esenzione fiscale a 25 mila dollari per i single e 50 mila per le coppie sposate.  La pressione fiscale sui redditi più alti scenderà al 25% dall’attuale 39,6%. 

Il taglio riguarderà anche le imprese, che pagheranno una imposta del 15%, ma verrà introdotta un’aliquota unica del 10% sui profitti realizzati dalle Corporates all”estero.

In cambio dei vantaggi su famiglie e imprese, il piano ridurrà le deduzioni sulle fasce di reddito più elevate ed eliminerà alcuni privilegi fiscali sinora concessi ai grandi uomini d’affari ed ai gestori di fondi.

Presidenziali USA, la rivincita di Trump sul taglio delle tasse