Presidenziali USA 2016, Trump e Clinton si giocano tutto con il Super Tuesday

(Teleborsa) – La corsa delle primarie per le elezioni Presidenziali USA 2016 entra nel vivo. Oggi è il “Super Tuesday” (Super Martedì), come viene battezzato il giorno in cui si tengono le elezioni simultanee in più stati americani: saranno 11 gli Stati a votare il loro candidato repubblicano e 12 quelli che voteranno il capofila dei democratici.

Eppure, è forte la sensazione che la corsa alla Casa Bianca si giocherà fra l’inopportuno boss della finanza Donald  Trump e l’ex First Lady Hillary Clinton, che nel corso del weekend ha sbaragliato l’avversario Bernie Sanders in South Carolina.

Anche se Sanders non si è ancora dato per vinto (può ancora contare sul suo stato, il Vermont, e su un’altra manciata di stati), la stampa americana coralmente dà la Clinton per favorita, a meno che non rispunti qualche scheletro nell’armadio, come le email top secret inviate da un account di posta non sicuro. 

Sul fronte dei repubblicani, invece, la competizione sembrerebbe ancora aperta, anche perché la figura di Trump non piace a nessuno nell’areana politica, in particolare non piace al Presidente della Camera, Paul Ryan, che non ha mai fatto mistero di disprezzare un candidato che viene da tutti considerato, incauto, maleducato, inopportuno, addirittura “cafone”.

Eppure, il manager divenuto politico e senza “peli sulla lingua”, un po’ di stile berlusconiano, ha molte possibilità di farcela ed è proprio il suo atteggiamento sconsiderato ad aver alzato l’audience sulla sua persona, anziché disilludere gli elettori e fargli perdere consensi.

Il problema, semmai, sarà quello capire come riconciliare, nell’eventualità di una sua elezione, la posizione dei Repubblicani con un Presidente, pure repubblicano, ma inviso al suo partito.

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