Presidente ASSTRA in Commissione Trasporti: indispensabili 1.800 milioni per ferrovie ex-concesse

(Teleborsa) – Ferrovie ex-concesse e mancanza di risorse. Problemi di lunga data che si trascinano nel tempo e che soprattutto hanno impedito quegli ammodernamenti e adeguamenti necessari che non di rado sono stati causa anche di tragici incidenti. Problemi che ASSTRA (Associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale di proprietà degli enti locali, delle regioni e di imprese private) ha sempre denunciato, lamentando la mancanza dei 1.800 milioni di euro appena stimati come necessari. 

“Sono ora stati stanziati 300 milioni e avviati alcuni processi, ma le necessità sono ben superiori e alcuni dei provvedimenti presi creano ulteriori problemi”, ha affermato Massimo Roncucci, Presidente dell’Associazione, nell’audizione tenuta alla Commissione Trasporti della Camera nel contesto dell’indagine sulle questioni emergenti relative all’adeguamento delle infrastrutture e del materiale rotabile di queste ferrovie.

Rivolgendosi al Presidente della Commissione, Michele Meta, Roncucci ha ricordato i ripetuti allarmi lanciati in occasione di convegni o attraverso documenti in cui ASSTRA descriveva lo stato dei problemi delle ferrovie ex-concesse e che solo negli ultimi tempi si è iniziato ad affrontare.

Positive, per Roncucci, le iniziative del Ministro Delrio che dato avvio a un piano di interventi per ammodernare la rete di quelle ferrovie regionali che già offrono possibilità di collegamento alla rete nazionale gestita da RFI, sottolineando tuttavia come “vi sia il problema dei tempi necessari per realizzare gli interventi previsti e l’inadeguatezza degli stanziamenti finora messi in campo”.

“Per dotare la propria rete dei moderni sistemi di sicurezza e di circolazione – ha ricordato Roncucci – Rete Ferroviaria italiana ha deciso un piano che ha richiesto anni per essere realizzato e ha avuto bisogno delle risorse necessarie: analogo piano per le ferrovie ex concesse non c’è, non c’è certezza sui tempi e c’è incertezza sullo stanziamento di tutte le risorse che occorrono”.
 
Il presidente di ASSTRA ha poi spiegato che la recente decisione di trasferire alla competenza dell’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) anche la gestione delle ferrovie ex-concesse e i provvedimenti in materia di sicurezza da questo organismo subito adottati, con limiti di velocità a 50 chilometri orari che creano una serie di problemi. Problemi di velocità e quindi di tempi di percorrenza che, oltre a penalizzar l’utenza, si riflettono sulle ridotte capacità di servizio che in termini di costi vanno a pesare ancora una volta sulle aziende, limitandone anche la possibilità di sviluppo.

Anche per quanto riguarda il rinnovo del materiale rotabile, Roncucci ha sottolineato la necessità di avere certezze su tempi e modi per procedere in una direzione che avrebbe dovuto essere intrapresa da tempo, e che oggi è chiamata a recuperare i ritardi. Ma senza certezze sugli investimenti manca la prospettiva che le soluzioni possano realizzarsi nell’immediato.

Infine, il Presidente ASSTRA, con la presentazione alla Commissione di un documento, ha illustrato la posizione dell’Associazione su alcuni temi relativi al percorso di riforma del settore del trasporto pubblico locale e le problematiche legate all’applicazione dei decreti Madia sulla disciplina che riguarda le società partecipate e che è stata estesa anche alle aziende a partecipazione pubblica che svolgono servizi di trasporto pubblico locale. 

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