Prese di profitto su Piazza Affari e il resto dell’Europa

(Teleborsa) – Partenza debole per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, che prendono respiro dopo le corse della vigilia.

Non aiuta il ritracciamento delle quotazioni del greggio, pure vittima di qualche presa di beneficio ma anche dei rinnovati timori per un eccesso di forniture anche alla luce del report dell’International Energy Agency.

Dal fronte macroeconomico, in agenda l’indice IFO, atteso in calo, mentre sempre in Germania il PIL è stato confermato in crescita dello 0,3%.

Oltreoceano arriveranno invece le vendite case esistenti e la fiducia dei consumatori. Il dato market mover della settimana, ossia il PIL, arriverà venerdì.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile su 1,104. Sempre in focus la sterlina, ieri ai minimi di sette anni sul dollaro a causa dei timori per un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Tra le commodities, tornano gli acquisti sull’oro di riflesso all’andamento negativo dell’azionario, mentre tra le commodities il petrolio (Light Sweet Crude Oil) cede quasi due punti percentuali a 32,77 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 135 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,53%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, vendite su Francoforte, che registra un ribasso dello 0,91%. Londra cede lo 0,79%, Parigi lo 0,78%.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dello 0,87% sul FTSE MIB.

Best performer tra i titoli italiani più capitalizzati è Finmeccanica. Ieri sera il contractor ha annunciato che parteciperà con Raytheon alla gara per fornire addestratori all’esercito statunitense.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Anima Holding e Exor.

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