Precariato, Anief presenta calcolatore per richiedere differenze retributive

(Teleborsa) –

“Sempre più insegnanti chiedono ad Anief com’è possibile tutelare i loro diritti. Noi siamo più che convinti che, specie per chi è stato o è ancora precario, vi sono dei diritti fondamentali che devono ancora essere riconosciuti dallo Stato e noi come sindacato, grazie al grande supporto del nostro ufficio legale, siamo riusciti a far riconoscere nei tribunali“. E’ quanto afferma il Presidente del sindacato Marcello Pacifico in una intervista a Teleborsa.

“Stiamo parlando – ricorda il sindacalista – della Corte di Cassazione, che con più pronunce, ormai granitiche, ha certificato il diritto di chi è stato precario o è ancora i precario a vedersi riconoscere ad esempio gli scatti di anzianità, analogamente al personale di ruolo, o a vedersi riconosciuto un risarcimento per l’abuso dei contratti a termine durante il periodo di precariato, il pagamento delle mensilità estive, qualora il posto sia vacante e disponibile, e ancora nella ricostruzione di carriera, il riconoscimento per intero di tutto il servizio per il ruolo pressato”.

“Questi diritti sono validi sia per il personale docente, sia per il personale ATA (amministrativo) che per quello educativo”, ricorda Pacifico, mentre “per i supplenti brevi per esempio si ravvede il diritto al pagamento di quel salario accessorio, cioè di quella voce presente nella busta paga mensile, che viene corrisposta a chi ha un contratto al 30 giugno o al 31 agosto, ma non viene data ai anche supplenti saltuari”.

“Per non parlare, – sottolinea il leader del sindacato – per chi è ammesso in ruolo dal 2011, del ripristino del primo gradone stipendiale dopo due anni di servizio, che veniva dato a tutti quelli assunti fino a quella data”.

“Sono diritti che alla fine portano ad un risarcimento, a un credito nei confronti dello Stato che può arrivare fino a 30-40 mila euro. Per questo Anief sta predisponendo un sistema molto semplice, un calcolatore che in due minuti al massimo, dopo l’inserimento dei dati generali, calcola quanti soldi deve lo Stato per il periodo di precariato”.

“E’ molto importante essere a conoscenza di quanto dovrebbe essere il proprio stipendio, dei propri diritti, perché il lavoro svolto da precario non deve essere svalutato, minimizzato e comunque vituperato rispetto al lavoro svolto in ruolo. E’ lo stesso lavoro e
quindi deve essere parimenti retribuito”, afferma Pacifico, concludendo “basta informarsi con Anief , con il dirigente sindacale di Anief, provare questo calcolatore e contattare Anief per tutelare i propri diritti”.

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