Pre-Cop26: a Milano si parla di idrogeno verde

(Teleborsa) – Approfondire il ruolo dell’idrogeno verde nella lotta ai cambiamenti climatici: con questa finalità Enel Green Power ha organizzato l’evento Green Hydrogen Development con istituzioni, ricercatori, start up e giovani, nell’ambito di ALL4Climate, l’iniziativa inserita nel quadro della Pre Cop 26. Un momento di confronto sui progetti attuali e futuri e un appello ad agire insieme –aziende, utilities, governi, giovani, innovatori e start-up – per realizzare un’economia a zero emissioni e per il bene della rivoluzione verde che tutti vogliamo.

“Decarbonizzare è oggi una necessità, non una scelta, sia per il settore pubblico che per quello privato”, ha detto Salvatore Bernabei, CEO di Enel Green Power. “Crediamo che l’idrogeno verde svolgerà un ruolo chiave per i settori in cui l’elettrificazione non è fattibile o economicamente sostenibile. Quando si utilizza idrogeno verde non c’è generazione di emissioni, per questo crediamo che sia l’unico percorso produttivo veramente sostenibile, a zero emissioni di gas serra”. L’obiettivo, ha spiegato Bernabei, non è “mitigare le emissioni, ma smettere di produrne”. Secondo le previsioni di Enel Green Power l’idrogeno verde diventerà l’opzione più economica già nel 2030.

All’evento è intervenuto anche Francesco La Camera, direttore generale di Irena, che ha proposto una panoramica sullo scenario globale parlando di costi e opportunità commerciali ma anche di necessità di un quadro politico normativo stabile e chiaro e di cosa ancora è necessario fare per accelerare la transizione energetica

“Bisogna lavorare su soluzioni applicate per contenere l’aumento della temperatura a 1,5 gradi – ha spiegato La Camera nel suo intervento. “Da un lato bisogna ridurre il consumo energetico il più possibile attraverso l’efficientamento energetico, lavorando quindi sulla domanda di energia; dall’altro, dobbiamo elettrificare con le rinnovabili tutti i settori possibili. L’idrogeno entra in gioco proprio per quei settori in cui è difficile abbattere le emissioni. Nel nostro outlook Irena l’idrogeno rappresenterà quasi il 12% del fabbisogno energetico globale e contribuirà al 10% del calo delle emissioni di Co2 da qui al 2050″.

Per Ernesto Ciorra, Direttore della funzione Innovability® di Enel, “L’idrogeno è spesso connotato da più colori, ma per noi l’unico colore possibile è il verde. L’idrogeno deve essere verde, rinnovabile, alimentato da energia rinnovabile al 100%”. Una rivoluzione verde che secondo il manager è da realizzare insieme ai partner di vari settori (chimico, carta, vetro, acciaio, refining, estrazione, cemento e gas industriali…) e con i suppliers per nuove tecnologie di elettrolisi e di storage. “Ad oggi, – ha spiegato – abbiamo fatto scouting su 88 startups, di cui 42 con approfondimenti di secondo livello, ed è stata definita una collaborazione con 22 di esse. Lo scouting si è svolto seguendo una serie di driver orientati ad una maggiore efficienza, maggiore lifetime, riduzione dei costi, maggiore sostenibilità in termini di riduzione di utilizzo di materie prime critiche, il tutto per arrivare a rendere il green hydrogen non solo più sostenibile – lo è già – anche economicamente più competitivo rispetto al grey”.

Altre aree di ricerca per possibile innovazione nel settore dell’idrogeno verde sono lo stoccaggio, per accelerare lo sviluppo di tecnologie più sicure ed economiche; l’integrazione ottimale con il sistema elettrico e gli impianti di produzione rinnovabili; sistemi di diagnostica e monitoraggio degli elettrolizzatori durante il loro funzionamento per ottimizzarne l’esercizio e la manutenzione.

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