Praet esclude un piano B per la BCE. Il focus resta sull’inflazione

(Teleborsa) – La BCE probabilmente manterrà la sua politica ultra accomodante sino a marzo 2017. Lo ha affermato il capo economista e consigliere esecutivo dell’Istituto di Francoforte, Peter Praet, in una intervista al settimanale belga Knack.

Praet ha poi aggiunto che non non c’è alcun piano B e che c’è un solo piano, ovvero quello previsto dal mandato di riportare l’inflazione vicino al target del 2%. Un compito non facile, visto che egli stesso ha ammesso che da troppi mesi l’inflazione oscilla attorno allo zero. 

“Se si stampa abbastanza denaro, si ottiene sempre inflazione. Sempre”, ha affermato l’economista della BCE, mostrandosi speranzoso che le misure in vigore funzioneranno e confermando che la BCE è pronta a prendere tutte le misure necessarie affinché questo obiettivo sia centrato.

“Dobbiamo stare attenti a non mettere in pericolo la credibilità della BCE spostando questo orizzonte temporale”, ha però avvertito Praet, ricordando che vi sono una serie di fattori negativi che hanno impatto sull’inflazione, come il calo del petrolio e la crisi degli Emergenti. IN mancanza di misure, tuttavia, l’Eurozona sarebbe finita in una profonda recessione.

Le misure espansive – ha concluso – sono certamente utili a sostenere l’economia dell’Area Euro, ma non bastano e servono anche misure di tipo politico, di competenza dei singoli stati, finalizzare alla riduzione del debito e degli squilibri.

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