Powell, PIL Usa rischia “crollo senza precedenti”

(Teleborsa) – La Federal Reserve ha lasciato fermi, nella riunione di ieri, i tassi di interesse allo 0-0,25% e li manterrà a questo livello fino a quando non sarà “fiduciosa che l’economia avrà resistito agli effetti dell’epidemia” e non sarà chiaro che è sulla strada giusta “per raggiungere gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi”. Ha anche annunciato l’uso “di tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia americana”, in affanno a causa del propagarsi dell’epidemia di coronavirus.

Nella consueta conferenza stampa al termine del Fomc, il numero uno della Fed ha anche anticipato che l’attività economica degli Stati Uniti accuserà “una caduta senza precedenti” nel secondo trimestre, a riflesso delle misure restrittive (lockdown) adottate per limitare la diffusione del coronavirus. Nel primo trimestre il calo è stato del 4,8%, prima decrescita da 6 anni e peggior risultato dal 2009. Il tasso di disoccupazione inoltre salirà a livelli “a due cifre”, ha aggiunto.

La Fed, ha proseguito Powell, continuerà ad acquistare titoli del Tesoro e mortgage-backed securities finché “sarà necessario per sostenere il funzionamento del mercato senza intoppi, favorendo un’efficiente trasmissione della politica monetaria”. Continuerà, inoltre, ad agire in modo “forte”, “proattivo” e “aggressivo” a sostegno dell’economia. Ma per rispondere all’emergenza coronavirus molto dipenderà anche dalla “politica di bilancio”. Nella sua reazione monetaria alla crisi in atto, la Federal Reserve, infatti, si è già spinta in territori su cui “non è mai stata prima”, ma anche così ci sono cose che non può fare, ad esempio: “finanziare imprese insolventi”, ha precisato Powell, spiegando che l’armamentario della politica monetaria non è in grado di coprire tutte le necessità che si creano con questa crisi. E che quindi serve l’entrata in gioco di altri livelli di policy.

È “molto difficile dire quando l’economia si riprenderà”, ha poi aggiunto Powell secondo il quale, a “partire dal terzo trimestre” i lockdown “probabilmente non ci saranno più, ma i comportamenti cambieranno solo quando la gente tornerà ad avere fiducia”.

“In passato sono stato un sostenitore della necessità di risanare” i conti federali Usa “ma questo non è il momento di preoccuparsi di questi aspetti – ha avvertito Powell nel sottolineare che questo è il “tempo di agire energicamente contro la crisi”.

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