Povertà, Confindustria sul reddito inclusione: “Necessita di monitoraggio”

(Teleborsa) – La povertà in Italia è letteralmente esplosa e coinvolge quasi 5 milioni di individui e 1,6 milioni di famiglie. La crescita nell’ultimo decennio è stata sensazionale (+165%) dal 2007, ma il dato più sorprendente riguarda una variazione qualitativa: oggi la povertà coinvolge più giovani che anziani.

I dati pubblicati ieri dall’Istat sono stati commentati da Confindustria, che si pronuncia anche sull’introduzione del reddito di inclusione o REI, operativo da gennaio 2018, per compensare un mercato del lavoro che stagna ed un aumento delle disuguaglianze.

Il reddito di inclusione sarà condizionato a comportamenti virtuosi, quali la ricerca del lavoro, l’investimento in formazione e le cure mediche dei figli, e verrà determinato in base alla condizione economica del beneficiario guidato in un percorso personalizzato di partecipazione sociale e lavorativa

Secondo l’associazione imprenditoriale, “una misura di contrasto alla povertà assoluta come il REI, che va finanziata esclusivamente con la fiscalità generale, necessita di un monitoraggio attento per evitare sprechi di risorse e inefficienze legate a possibili comportamenti opportunistici”. 

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