Potenzialità del consumatore in relazione all’andamento dei mercati azionari

Come il comportamento dei consumatori - e della pandemia - influisce fortemente sull’andamento dei titoli azionari

Analizzando l’aspetto economico-finanziario della pandemia, appare chiaro che le restrizioni imposte al movimento delle persone in funzione del contenimento del contagio si siano subito riflesse sui mercati finanziari, mostrando il legame tra economia italiana e mondo finanziario, e che il comportamento dei consumatori influisce fortemente sull’andamento dei titoli azionari.

Sono da leggere in tal senso il crollo degli energetici, dovuto al mancato consumo dei carburanti, e l’aumento degli acquisti online. Nell’attuale  fase di riapertura delle attività produttive e commerciali e di libera circolazione dei cittadini, si evidenzia invece la risposta ottimista dei mercati azionari, anche se con qualche incertezza dovuta alle difficoltà nel contenere la pandemia da parte di alcune nazioni.. Alla luce di quanto accaduto in questi mesi, vogliamo qui valutare gli effetti delle decisioni dei consumatori sull’andamento dei mercati azionari in vari settori e quali sono le prospettive di potere d’acquisto futuro per i singoli individui.

Effetti della pandemia sul potere d’acquisto e sui mercati

Partendo dagli effetti che la pandemia ha avuto sul potere d’acquisto dei cittadini italiani, i dati ISTAT (Prezzi al consumo:aprile-settembre) mostrano una riduzione generale dell’inflazione dovuta al crollo del prezzo del petrolio e dei carburanti, che ha alleggerito le bollette di gas e luce e il rifornimento alla pompa.

Tale dinamica, se da un lato ha offerto ai consumatori un maggiore potere d’acquisto da spendere su altri prodotti, sul lato dei mercati finanziari ha causato un vero terremoto nel comparto degli energetici, dove società come ENI ((-27,91% a sei mesi) hanno perso molto del loro valore influenzando non poco i principali listini di riferimento.

Anche il settore turismo ha subito una rilevante riduzione, infatti l’obbligo di restare a casa dei primi mesi della pandemia ha impedito a singoli e famiglie di spendere per viaggi, cultura e beni secondari, e nonostante i 27 milioni di italiani recatisi in vacanza durante l’estate, Coldiretti ha segnalato che gli italiani hanno speso il 25% in meno rispetto al 2019. Di conseguenza, società quotate in borsa del settore turismo sono crollate, tra cui I Grandi Viaggi (IGV) che da inizio anno ha perso il -42,84%. Sul lato dello shopping, i dati diffusi da Findomestic a luglio hanno mostrato una ripresa degli acquisti ma con il “freno a mano tirato”, poiché sui consumatori pesano il clima di incertezza perdurante e la paura di una recrudescenza della pandemia.

Da non sottovalutare la tendenza degli italiani al risparmio: una indagine de Il Sole 24 Ore di settembre ha mostrato che

  • il 51% degli italiani ha lasciato intatte le sue finanze accumulate perché ha ridotto le spese;
  • l’8% ha aumentato il risparmio perché il lockdown non gli ha permesso di spendere

Associando quindi le minori spese per il tempo libero, la riduzione dell’inflazione e la tendenza al risparmio, è plausibile che tali risorse potrebbero essere spese in una fase successiva che i commercianti dovranno imparare a intercettare con nuove strategie in modo da provare a recuperare il fatturato perduto durante il periodo di chiusura forzata e in questi mesi incerti.

Per quanto riguarda invece le imprese i cui utili sono cresciuti durante la pandemia, il discorso è ampio e diversificato: proseguiamo dunque con un’analisi più esaustiva sulla base di dati concreti.

Comparto Farmaceutico-Sanitario durante il lockdown

Il comparto Farmaceutico-Sanitario, in prima linea nella lotta alla pandemia, appare chiaramente tra i settori che hanno visto aumentare i propri utili in seguito all’aumento delle richieste di determinati prodotti sanitari come i dispositivi di protezione individuale e le apparecchiature mediche necessarie a far fronte all’emergenza sanitaria. In particolare, ad aver beneficiato più di altre sono state le società specializzate nella ricerca e produzione di farmaci contro il Sars-CoV-2 come Moderna (MRNA), il cui prezzo delle azioni è passato dai 18,5 USD pre-Covid ai 71,95USD di inizio ottobre, oppure AstraZeneca, passata dai 73,7 USD di gennaio agli attuali 83,54 USD.. L’esempio di Moderna e di AstraZeneca, impegnate nella ricerca di un vaccino, ci porta a considerare che il settore è destinato ad attrarre ulteriori capitali provenienti anche dai mercati azionari.

Le azioni delle aziende farmaceutiche nell’immediato futuro manterranno alte le performance, quindi per l’investitore si apre una finestra di opportunità interessanti che può sfruttare attraverso piattaforme di trading online: un esempio su tutti è quello di eToro, la cui offerta esemplifica la selezione di strumenti indispensabili per investire in azioni, tra cui informazioni aggiornate sull’andamento di tutti i listini e dei principali titoli, filtri di ricerca e tutte le principali piazze sono accessibili attraverso un’unica interfaccia personalizzabile.Ad esempio, su tale piattaforma l’investitore avrà la possibilità di:

  • investire nei titoli azionari delle società impegnate nello sviluppo del vaccino, tra cui citiamo anche Sanofi;
  • cimentarsi nel settore della green economy, che nei prossimi anni promette di espandersi notevolmente in Europa grazie ai fondi del noto piano “Next Generation EU”, investendo risorse finanziarie nelle società più promettenti.

I benefici per l’E-commerce e le Telecomunicazioni

Altro settore che ha visto le proprie quotazioni salire durante gli ultimi mesi è quello dell’e-commerce e, in particolare, il segmento dell’e-grocery, chiamato in causa a soddisfare la domanda di consegne a domicilio di spese per motivi sanitari e ha affiancato le attività alimentari di vicinato che non hanno mai chiuso. Ad ogni modo, il vero boom negli acquisti online ha riguardato il settore informatico.

Come riporta Inside Marketing, le webcam si aggiudicano il primo posto (+4317%) seguite dai notebook (+248%) e dalle cartucce per stampanti (+205%).

Con riferimento ai marketplace che più hanno tratto vantaggio dall’incremento delle vendite online, Amazon si classifica primo, soddisfando gli ordini di un acquirente su tre. L’elevata richiesta di prodotti online ha comportato per la società e per le concorrenti quotate in Borsa un marcato apprezzamento del valore delle sue azioni: il titolo AMZN è infatti transitato dai 1.807 USD del 17 marzo ai 3.199 USD del 6 ottobre.

Quello delle Telecomunicazioni è un altro settore che negli ultimi mesi ha fornito i propri servizi a decine di milioni di persone, consentendo loro di restare in contatto, di lavorare da casa e di seguire videolezioni, tutte attività vitali per mantenere un certo livello di produttività e normalità anche durante le settimane più dure della crisi. Le classiche compagnie telefoniche e fornitrici di connessioni internet come Sky, TIM e Fastweb, ma anche l’emergente Iliad, hanno giocato un ruolo fondamentale negli ultimi mesi, ma secondo il recente report di OpenSignal, è stata Vodafone a risultare l’operatore migliore per giochi online e chiamate internet: non a caso, quindi, il titolo in borsa ha guadagnato circa 30 sterline (quotata alla Borsa di Londra) nell’ultimo mese.

Andamento nel post-pandemia

La pandemia in questa seconda parte dell’anno mostra segnali di ripresa in molte nazioni, anche dove le misure di contenimento sono risultate efficaci in una prima fase, stiamo assistendo a una parziale recrudescenza con conseguenze incerte che non tardano a emergere in tutte le principali Borse mondiali. Tuttavia va fatto notare che i titoli azionari hanno avviato da mesi una fase di recupero parziale, che permetterà nel lungo periodo di recuperare quanto perduto negli ultimi tre mesi.

Un esempio lampante è quello di Delta Airlines (DAL): il titolo, dopo il tonfo a 19,4 USD di metà maggio, è rimbalzato agli attuali 32 USD. Questa risalita si deve alla maggiore libertà di spostamento delle persone, le quali si presume ritorneranno a volare come facevano prima delle limitazioni.

Discorso misto per l’e-commerce dove opera anche Amazon: come dimostrano i dati della già citata ricerca di Inside Marketing, sono state moltissime le persone che hanno effettuato acquisti online per la prima volta e lo hanno fatto per necessità più che per volontà, costrette dalla chiusura di gran parte delle attività commerciali di vicinato. Dopo il calo fisiologico negli acquisti via web dell’estate, anche se i dati definitivi arriveranno solo tra qualche mese, è ipotizzabile una ripresa dell’e-commerce durante i mesi invernali.

Come abbiamo letto, il lockdown ha avuto degli effetti inaspettatamente positivi sul potere di acquisto di una parte dei singoli e delle famiglie italiane, che hanno inoltre avuto modo di risparmiare (anche se in maniera forzata). Tali risorse economiche potranno ora essere un utile volano di crescita se opportunamente investite nei mercati azionari a maggior resa e resilienza.

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