Poste, l’assemblea approva bilancio e dividendo. Il Tesoro incassa un assegno di 287 milioni

(Teleborsa) – I soci di Poste Italiane hanno approvato il bilancio 2015 che si è chiuso con un utile netto di 552 milioni, rispetto ai 212 milioni del 2014 (+160%) grazie a una forte crescita della redditività.

L’assemblea ha approvato anche la distribuzione di un dividendo di 34 centesimi ad azione che per il Tesoro, azionista di Poste con il 64,7% del capitale, si traduce in un assegno cospicuo di 287 milioni. Lo stacco del dividendo è previsto il 20 giugno con pagamento il 22.

Durante l’assemblea, la prima di Poste dopo la quotazione dello scorso autunno, l’amministratore delegato Francesco Caio ha ribadito anche per il 2016 “un dividendo nella misura dell’80% dell’utile netto”. Il top manager ha spiegato che il gruppo, nel 2015, ha assunto 1.800 persone mentre tra prepensionamenti ed esodi incentivati sono uscite 3.200 persone. “Nel primo trimestre dell’anno invece sono state assunte 300 persone e ne sono uscite 600 sempre con il meccanismo dei prepensionamenti e degli esodi incentivati”. In tema di acquisizioni, Caio ha detto che la società “al momento è concentrata sul mercato domestico” pur considerando “l’opportunità delle acquisizioni come un’opzione”.

Sull’ipotesi ventilata dal Tesoro di cedere una ulteriore quota oltre il 35% già messo sul mercato, l’Ad ha precisato: “La decisione spetta all’azionista”.

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