Poste approva il bilancio. Al Tesoro cedola da 150 milioni

(Teleborsa) – L’Assemblea di Poste Italiane oggi ha approvato a larga maggioranza (99,69%) il bilancio d’esercizio 2016, chiuso con un utile netto di 622 milioni. Erano presenti azionisti rappresentativi del 77,12% del capitale: con quote superiori al 3% Cassa Depositi e Prestiti (35%) ed il Ministero dell’economia e delle finanze (29,2%).

Deliberata anche la distribuzione di dividendi per 509 milioni, che garantiscono una cedola di 180 milioni a CDP e un assegno di 150 milioni al Tesoro.  Cassa depositi e prestiti ricevera’ circa 180 milioni, il Mef circa 150 milioni.

L’assemblea ha poi nominato i 9 membri del Consiglio di amministrazione per il triennio 2017-2019, di cui Maria Bianca Farina (presidente), Matteo Del Fante (Ad), Carlo Cerami, Antonello Guglielmetti, Francesco Isgrò e Roberto Rao tratti dalla lista presentata dal Tesoro e Giovanni Azzone, Mimi Kung, Roberto Rossi per la lista presentata dai fondi di investimento. Eletto Antonio Santi quale Sindaco supplente su proposta dei fondi comuni.

Approvata infine la relazione sulla remunerazione, che garantisce all’Ad Francesco Caio un compenso di 1,468 milioni, cui si aggiungono 101.788 euro del piano di incentivazione a lungo termine.

“Siamo simbolo di modernità”, ha detto Luisa Todini, presidente uscente di Poste Italiane, al suo successore, Maria Bianca Farina, candidata nella lista presentata dal Mef. L’Ad uscente Francesco Caio ha invece dichiarato “consegniamo una azienda più forte e competitiva”, ricordando che in questo ultimo triennio i ricavi sono saliti da 28 a 33 miliardi e l’utile netto è triplicato.

Un successo – ha aggiunto – che si è riflettuto anche sui corsi azionari: dall’ingresso in Borsa le azioni di Poste Italiane hanno sempre sovraperformato il mercato ed hanno reagito negativamente solo ai rumors di intervento su MPS.

Poste approva il bilancio. Al Tesoro cedola da 150 milioni
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