Post Quota 100 e taglio tasse: Governo cerca la quadra

(Teleborsa) – In corso a Palazzo Chigi l’incontro tra il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sulla prossima Legge di Bilancio. Per il Governo al tavolo partecipano il ministro dell’Economia, Daniele Franco, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e il ministro della Pa, Renato Brunetta, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli.

“Siamo pronti ad ascoltare cosa dirà il Governo. Riproporremo, cosa che facciamo da sei mesi, una discussione strutturale sulla riforma del welfare in questo Paese. Se poi la strada del ritorno alla normalità dovesse essere quella della riforma Fornero, noi su questo tema non ci stiamo”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, arrivando all’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra. “Ricordiamo la lettera che Draghi mandò e che diede inizio al Governo Monti, le condizioni oggi sono cambiate. La riforma non può cambiare ad ogni tornata elettorale, quindi ci aspettiamo delle risposte in tal senso. Se non ci saranno Cgil, Cisl e Uil valuteranno le risposte da dare”, aggiunge Bombardieri, sottolineando che “andiamo senza nessuna preclusione, nessuna pregiudiziale. Vediamo che cosa ci diranno”.

“Il nostro atteggiamento è propositivo e costruttivo. Sulle pensioni abbiamo offerto 4-5 alternative. Noi vogliamo scongiurare il ritorno alla Fornero. Mentre altri sono concentrati su altre battaglie a noi interessa non tornare alla Fornero. In Draghi ho trovato ascolto ci stiamo confrontando con il ministero dell’economia e contiamo di trovare una soluzione partendo dalla conferma di opzione donna e tenendo più basso possibile il limite di età anagrafico. Senza la Lega ci sarebbe il ritorno probabile alla Fornero. Noi siamo per lavoro e pensioni e abbiamo idee chiare. L’intervento deve durare un anno poi si andrà a votare e gli italiani sceglieranno quale sistema pensionistico vogliono. Sicuramente troveremo una soluzione”. Così il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa. In particolare, Carroccio in pressing per quota 103 nel 2022 (41 anni di contributi con 62 anni di età) e quota 104 nel 2023 (41 anni di contributi con 63 anni di età).

Ci si avvia verso la proroga di Opzione Donna e l’estensione dell’Ape social ad altre categorie di lavoratori gravosi. Lo si apprende da fonti di governo, a margine delle riunioni in corso in queste ore sulla manovra. Il ripristino dello strumento per l’anticipo della pensione delle donne e l’ampliamento dell’Ape social sono tra le proposte del ministro del Lavoro Andrea Orlando, sostenute dalla gran parte dei partiti della maggioranza.

NODO TASSE – Pronto, intanto, finanziamento del fondo ad hoc per il taglio delle tasse. E solo in un secondo momento, probabilmente durante l’iter in Parlamento (o in extremis con un decreto successivo) il dettaglio delle misure: sarebbe questo, secondo quanto si apprende da diverse fonti, l’orientamento del governo. I tempi sarebbero troppo stretti, viene spiegato, per raggiungere un’intesa prima del varo della manovra, previsto giovedì. Quindi si procederebbe a stanziare nell’articolato della legge di Bilancio i sei miliardi aggiuntivi, che porteranno ad 8 le risorse disponibili per il 2021, lasciando più tempo per chiudere l’accordo sulle misure.

Intanto potrebbe essere convocato domani, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, il Consiglio dei ministri per approvare il nuovo decreto Recovery, con le misure necessarie ad accelerare la realizzazione del Pnrr. La manovra, invece, dovrebbe essere oggetto di una successiva riunione del CdM.

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