Post elezioni, Bruxelles tranquillizza i mercati: “Fiducia piena in Mattarella”

"La Commissione esprime fiducia nella capacità del Presidente della Repubblica Mattarella di facilitare la formazione di un governo stabile"

(Teleborsa) E adesso cosa succederà? E’ questo l’interrogativo che rimbalza da ore. L’esito del voto in Italia ha sancito il trionfo di M5S e Lega e il crollo del Pd. Numeri alla mano, però, nessuno ha i numeri per governare.

Tutto il mondo guarda all’Italia e i maggiori media internazionali, da El Pais a Sky News, passando per Le Monde fino al Guardian non esitano a parlare di vittoria del populismo. Diffusa la lettura di un “hung parliament”, ovvero di un Parlamento appeso senza, appunto, una maggioranza per governare.
Un paradosso al quale bisognerà trovare una soluzione nelle prossime ore con le luci dei riflettori che, gioco forza, adesso si spostano sul Capo dello Stato, Sergio Mattarella, chiamato nell’impresa di dirimere il bandolo della matassa.

Un successo, quello di M5s e Lega, che gli esperti si sono affrettati a definire un vero e proprio colpo al cuore dalle parti di Bruxelles che per ovvi motivi guarda all’Italia, sorvegliata più che speciale per la questione del debito pubblico.

“FIDUCIA NEL PRESIDENTE MATTARELLA” – Da Bruxelles, intanto, si fa professione di ottimismo, tranquillizzando i mercati: “La Commissione non commenta i risultati delle elezioni italiane fino a quando non saranno comunicati ufficialmente”, ma esprime “fiducia nella capacità del Presidente della Repubblica Mattarella di facilitare la formazione di un governo stabile. Nel frattempo, l’Italia ha un Governo guidato dal premier Gentiloni con il quale lavoriamo a stretto contatto”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas.

Poi la portavoce della Comissione ha anche riportato il parere del presidente Jean Claude Juncker che solo pochi giorni fa si era detto preoccupato per gli “scenari” post-voto nel nostro Paese, scatenando le ire dei più: “La sua speranza che l’Italia avrà un governo stabile”.  E sul rischio di reazioni negative dei mercati che potrebbero innervosirsi per la difficoltà a garantire un quadro di stabilità e governabilità, Margaritis getta acqua sul fuoco:  “Stiamo calmi e andiamo avanti”.

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