Possibile volatilità in chiusura d’anno

(Teleborsa) – La settimana pre-natalizia dovrebbe caratterizzarsi per una progressiva rarefazione degli scambi. Con solo nove giorni di borsa aperta prima della fine dell’anno, molti gestori potrebbero essere comunque tentati di riposizionare i loro portafogli allo scopo di recuperare il terreno perso nei mesi scorsi a causa di un posizionamento eccessivamente conservativo (ridotto azionario, duration lunga) legato alle incertezze del 2016 (come Brexit, elezione Trump, referendum italiano). Questo il commento di Alberto Biolzi, Responsabile Advisory di Cassa Lombarda, sulle attese per i mercati questa settimana. 

È probabile che l’attuale livello di compiacenza dei mercati crei delle occasioni di volatilità nel corso dei prossimi mesi. L’attenzione degli investitori sarà concentrata su: appuntamenti elettorali in Europa (Francia, Olanda, Germania e forse Italia), normalizzazione della politica monetaria della Fed, impatto del prezzo del greggio sull’inflazione, misure che la nuova amministrazione Trump varerà nei primi mesi d’attività e rischio Cina.
Entro fine anno, in Italia dovrà essere trovata una soluzione per le banche in difficoltà sia essa di mercato e/o per il tramite di un sostegno governativo (secondo indiscrezioni di stampa fino a 15 miliardi di euro). Attesa, inoltre, nel corso delle prossime settimane una decisione del Dipartimento di Giustizia americano (DOJ) su Deutsche Bank, cosa che creerà una certa volatilità sul titolo. Anche la Grecia e i contrasti con i creditori internazionali resteranno sotto l’attento sguardo degli investitori.

A breve (18:30 ora italiana), la testimonianza del Presidente della Fed Janet Yellen sul mercato del lavoro statunitense sarà molto seguita per le sue implicazioni sulle prossime mosse. Questo martedì politica monetaria probabilmente invariata per la Bank of Japan.

Il calendario macro in Europa si concentrerà su: Ifo tedesco, bilancia commerciale di Eurozona, fiducia dei consumatori, bollettino mensile della Bce. Negli Stati Uniti, alcuni interessanti indicatori: PMI servizi, vendite di case esistenti, ordini di beni durevoli, Pil del terzo trimestre, prezzi delle case, redditi e spese personali, deflatore del Pil, fiducia dei consumatori e vendite di case nuove.

Possibile volatilità in chiusura d’anno