POS, Confesercenti: “No alla criminalizzazione”

(Teleborsa) – Incentivare, non criminalizzare. Di fronte al via libera del governo all’obbligo dei POS, con relative sanzioni in caso di mancata accettazione della moneta elettronica, le reazioni contrariate delle PMI non tardano ad arrivare.

In particolare, la Confesercenti per voce del suo numero uno Patrizia De Luise definisce la misura “una forzatura e una grave limitazione della libertà d’impresa”, dato che è il mercato stesso a spingere gli operatori ad accettare carte di credito e bancomat vista “la riduzione dei rischi legati alla gestione del contante”.

Proprio per questo occorrono delle politiche mirate ad incrementarne l’uso, senza ricorrere per questo al Codice Penale. Un primo passo necessario – ragiona la Presidente – è la riduzione generalizzata del costo delle transazioni, ancora troppo alti soprattutto per i micro-pagamenti effettuati in favore di quelle tipologie di imprese dai margini molto bassi.

POS, Confesercenti: “No alla criminalizzazione”
POS, Confesercenti: “No alla criminalizzazione”