Pop Vicenza, il fondo Atlante rileverà le azioni al valore minimo

(Teleborsa) – Raggiunto ieri un accordo tra Unicredit e Quaestio Management sgr sull’aumento di capitale da 1,75 miliardi di euro della Popolare Vicenza. La società di gestione del risparmio promotrice del fondo Atlante avrà il ruolo di sotto garante in relazione agli impegni assunti dalla stessa Unicredit. In sostanza, la porzione di aumento di capitale che non verrà sottoscritta dal mercato verrà garantita dal fondo di sostegno al settore bancario.
Secondo i termini dell’intesa il Fondo Atlante rileverà le azioni della Popolare di Vicenza non sottoscritte ad un prezzo “non superiore al minimo”, cioè pari 0,1 euro ad azione. La forchetta, infatti, è stata fissata tra un minimo di 0,10 e un massimo di 3 euro.

L’impegno di Atlante è però condizionato. La sottoscrizione dovrà avvenire “con modalità tali per cui il Fondo non sia tenuto a promuovere un un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle Azioni di BPVi”. Popolare Vicenza precisa che per quanto a sua conoscenza “non risulta che Quaestio SGR abbia depositato istanza ai fini dell’eventuale esenzione OPA da parte del costituendo Fondo Atlante nel caso in cui quest’ultimo superi la soglia rilevante ai fini OPA sulle Azioni dell’Emittente”. Altre condizioni dell’impegno sono che il Fondo stesso raccolga l’ammontare minimo di 4 miliardi determinato nel suo regolamento; che arrivi il via libera da parte delle autorità competenti; che al termine dell’operazione sia assicurato un adeguato flottante.

Intanto oggi arriverà il nulla osta Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza per la quotazione in Borsa.

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