Ponte sullo Stretto, Giovannini: progetto fattibilità entro primavera 2022

(Teleborsa) – “Non è vero che il Governo la ritiene inutile. E’ un’opera che ha motivazioni di carattere trasportistico, economico e sociale”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, in audizione, presso la commissione Trasporti della Camera, sul Ponte sullo Stretto di Messina in cui ha fatto il punto sulle risultanze del gruppo di lavoro, sottolineando che “si dovrebbe procedere con la redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica al fine di confrontare le due soluzioni di collegamento individuate dal Gruppo di lavoro come più promettenti, ovvero quella del ponte a una e a più campate”.

“La nostra intenzione – ha proseguito – è di procedere ad un affidamento a Italferr, società del Gruppo FS, che consentirebbe di ridurre i tempi, è una società di grande qualità e stiamo verificando i tempi ma la mia indicazione vuol dire entro giugno del 2022 quindi 9 mesi”. “Possiamo fare valutazione per restringere ulteriormente questi tempi. Ma ricordo che il tema è complesso”.

Giovannini ha poi sottolineato come “i traffici dello Stretto di Messina risultino rilevanti alla scala nazionale: 11 milioni passeggeri/anno, confrontabili con quelli movimentati degli aeroporti siciliani; 0,8 milioni veicoli pesanti/anno (trasporto delle merci), paragonabili al traffico pesante del Frejus e superiori a quelli del Monte Bianco; 1,8 milioni di veicoli leggeri/anno, superiori al traffico veicolare del Monte Bianco”.

Rilevato come l’attraversamento presenti una “serie di criticità” che vanno risolte al di là del Ponte, interventi che il Governo ha già pianificato per ridurre gli eccessivi tempi di percorrenza. In tutto sono previsti 510 milioni per un programma che dovrebbe essere completato nel 2025. Tra gli interventi la “riqualificazione del naviglio per trasbordo ferroviario: 2 nuove navi (giaà previste tra il 2021 e 2025), ibridizzazione di tutta la flotta con tecnologia cold ironing di ultima generazione e infrastrutture a terra. Il rinnovo del materiale rotabile ferroviario: 12 nuovi treni accoppiabili in configurazione multipla ed inserimento batterie su 16 loco E464 per velocizzazione manovre carico/scarico treni ed eliminazione trazione diesel. Riqualificazione del naviglio veloce passeggeri: acquisto di 3 mezzi navali di nuova generazione con la propulsione Nlg/Elettrica e rinnovo delle flotte navali private adibite all’attraversamento dello Stretto”

Prevista inoltre la “riqualificazione delle stazioni ferroviarie Rfi di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni: interventi per il miglioramento dell’accessibilità (nuovi ascensori, creazione di spazi di accoglienza e attesa, percorsi di transito per la connessione tra le banchine ferroviarie e gli imbarchi delle navi) e riqualificazione delle stazioni dello Stretto in una logica di Hub dell’intermodalità ferro-nave”.

Giovannini ha citato anche il “potenziamento e riqualificazione degli approdi e delle stazioni marittime: aumentare la capacità degli approdi anche per meglio rispondere ai fenomeni di picco/punta stagionali attraverso la realizzare un terzo scivolo presso l’approdo di Messina-Tremestieri, la riorganizzazione degli ormeggi, della stazione marittima e l’integrazione con Stazione Rfi nel Porto di Messina, oltre alla realizzazione di nuovi ormeggi e stazione marittima nel Porto di Villa San Giovanni”.

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