Ponte Morandi, via libera al rientro degli sfollati nelle case della zona rossa. Poi verranno abbattute

(Teleborsa) – A due mesi dalla tragedia del crollo di ponte Morandi a Genova che lo scorso 14 agosto ha causato la morte di 43 persone, arriva l’annuncio più atteso dagli sfollati: Giovedì, al massimo venerdì, inizieranno le operazioni di rientro nelle abitazioni”. Aveva anticipato il commissario alla ricostruzione Marco Bucci, in occasione dell’assemblea degli sfollati al Teatro della Gioventù di via Cesarea.

Via libera, dunque, al rientro degli sfollati nelle case della zona rossa sotto quello che resta del ponte Morandi. La Commissione tecnica, infatti, ha dato parere favorevole dopo aver analizzato i dati ottenuti dal sistema di monitoraggio con sensori della pila 10 del troncone di levante. “Promessa mantenuta, annunciano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.

A partire dalle ore 8 di giovedì 18 ottobre, sarà dunque possibile avviare le attività di accesso agli immobili di via Porro e via Fillak. Due ore di tempo e 50 cartoni. Gli sfollati – due persone per famiglia – potranno accedere alle abitazioni accompagnati da tre vigili del fuoco. Due pompieri entreranno in casa e uno resterà fuori, su un carrello elevatore mobile dove si troveranno i cartoni, una cinquantina appunto, che potranno essere riempiti con gli oggetti che la famiglia intende traslocare.

DUE ORE DI TEMPO E 50 CARTONI PER RACCHIUDERE UNA VITA – Poi bisognerà abbandonare la casa nuovamente, senza alcuna garanzia di potervi rientrare anche se gli organizzatori stanno provando a pianificare altri ingressi che verranno necessariamente effettuati dopo la fine del primo turno. “Non è da escludere un secondo o terzo turno, ha infatti aggiunto il sindaco. E, perché no, la possibilità di effettuare un trasloco vero e proprio prima che le case vengano abbattute”.

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