Ponte Genova, Governo garantisce a breve piena funzionalità operativa e produttiva

(Teleborsa) – “Per il porto di Genova, stiamo lavorando d’intesa con la locale capitaneria e con l’autorità di sistema portuale. La funzionalità dell’infrastruttura verrà molto presto garantita al 100% attraverso un progetto integrato di mobilità alternativa all’utilizzo del ponte Morandi“. E’ questa la risposta all’interrogazione alla Camera presentata da Raffaella Paita (PD), in cui si chiede di conoscere quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di liberare, tempestivamente, i binari interessati dal crollo del ponte Morandi dello scorso 14 agosto, ripristinare i collegamenti ferroviari ancora interrotti, liberare le strade della Valpolcevera attivando una viabilità alternativa.

“Dai giorni immediatamente conseguenti all’evento del crollo, le istituzioni locali – si legge nella risposta all’interrogazione – coordinate dal Commissario Straordinario, e i rappresentanti delle imprese appartenenti al cluster marittimo-portuale genovese, hanno avviato una serie di azioni finalizzate a fronteggiare l’emergenza con l’obiettivo di salvaguardare le attività produttive, l’economia e l’occupazione. Per quanto attiene agli interventi di sostegno alle attività portuali, il piano predisposto in primo luogo l’esigenza di garantire una viabilità alternativa tra il casello di Genova Ovest e la zona a ponente della città. Il coordinamento con il comune di Genova e la disponibilità di una nuova arteria all’interno delle aree Ilva hanno permesso di delineare una serie di interventi emergenziali per la realizzazione di una viabilità dedicata alle attività portuali tra il casello di Genova aeroporto e il bacino portuale di Sampierdarena. La nuova infrastruttura, attraverso opportuni interventi anche in area portuale, permetterà di alleggerire la complessiva mobilità est-ovest e di garantire un percorso « dedicato » ai flussi di merce di origine/destinazione portuale sulla direttrice.

In primo luogo, si prevede di realizzare un nuovo accesso stradale di ponente che consenta di raggiungere il bacino di Sampierdarena attraverso il casello autostradale di Genova aeroporto. Tale nuovo accesso si innesta sulle attuali infrastrutture viarie interne al bacino che devono essere necessariamente adeguate. Sono stati inoltre inseriti importanti interventi ferroviari e di viabilità già previsti nella programmazione ordinaria dell’ente portuale. Nelle fasi successive si prevede di consolidare la nuova organizzazione viabilistica con una serie di interventi finalizzati a rendere pienamente operativo il nuovo « varco di ponente » in corrispondenza della sponda destra del torrente Polcevera. L’obiettivo principale è quello di intervenire tempestivamente affinché il porto di Genova e l’importante rete di imprese ad esso afferenti possa mantenere i livelli di traffico raggiunti fin ad ora e confermarlo come porta di accesso al sistema logistico del Nord Ovest”.

Il Governo si impegna, tra l’altro, “ad aiutare le imprese operanti nell’area del crollo a riprendere i cicli produttivi, prevedendo forme di agevolazione fiscale o incentivi di altro tipo. Inoltre si impegna e a riattivare pienamente, in sinergia con le autorità locali competenti e anche al fine di mantenere i livelli occupazionali, i flussi economici e imprenditoriali collegati al porto di Genova”.

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