Ponte Genova, Gemme più lontano da ruolo di Commissario per la ricostruzione

(Teleborsa) – Resta un rebus la nomina del commissario per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova, crollato lo scorso 14 agosto.
Sembra infatti che un’ala della maggioranza al Governo capeggiata dal Movimento 5 Stelle abbia manifestato dissensi sulla candidatura di Claudio Gemme a causa di un possibile conflitto di interessi. Gemme è infatti manager di Fincantieri, società che potrebbe ricostruire la struttura.

Inoltre alcuni famigliari del commissario in pectore (è stato infatti proposto dal Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli lo scorso 28 settembre) abitano nella “zona rossa” degli sfollati a causa del crollo.

Sembra dunque che il Governo stia cercando una nuova figura, magari tra i ruoli istituzionali, e in queste ultime ore si sta facendo largo il nome del Sindaco di Genova Marco Bucci, anche se Gemme ha dichiarato all’ANSA di ritenersi “ancora in pista”.

Intanto emergono nuovi sviluppi dell’inchiesta sul tragico evento del capoluogo ligure. Carmelo Gentile, docente del Politecnico di Milano che ha curato lo studio del 2017 sul viadotto Polcevera commissionato da Aspi in vista dei lavori di rinforzo – e dunque ritenuto “persona informata dei fatti” – ha dichiarato, durante un interrogatorio davanti al pubblico ministero: “Il progettista ha fatto delle valutazioni improprie, ma anche con quelle valutazioni improprie il ponte era da chiudere. Spea sapeva, aveva calcolato il livello di efficienza che era sotto uno e con quel dato il ponte andava chiuso. A me, però, non diedero tutta la documentazione, altrimenti lo avrei detto anche io”.

Spea è il ramo che si occupa di ingegneria del gruppo Atlantia, di cui fa parte anche Aspi.

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