Poco mossa Milano e gli altri mercati europei

(Teleborsa) – Finale poco mosso per le principali borse europee dove Piazza Affari termina sulla linea di parità con il mercato che ha già scontato un accordo per il nuovo governo.

Sul mercato valutario, l’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,08%. Lieve calo dell’oro, che scende a 1.537 dollari l’oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 2,04%.

In deciso ribasso lo spread, che si posiziona a +175 punti base, con un forte calo di 9 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona all’1,02%.

Nello scenario borsistico europeo pensosa Francoforte, con un calo frazionale dello 0,20%. Londra avanza dello 0,54%. Tentenna Parigi, con un modesto ribasso dello 0,25%. Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 21.005 punti.

In luce sul listino milanese i comparti materie prime (+1,43%), telecomunicazioni (+1,34%) e bancario (+1,04%).

In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti sanitario (-1,84%), media (-1,50%) e beni per la casa (-1,33%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in primo piano Leonardo, che mostra un forte aumento del 4,56%.

Denaro su Unicredit, che registra un rialzo dell’1,68%.

Bilancio decisamente positivo per Saipem, che vanta un progresso dell’1,65%.

Buona performance per Telecom Italia, che cresce dell’1,63%.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Juventus, che ottiene -2,74%.

Sensibili perdite per Buzzi Unicem, in calo del 2,39%.

In apnea Recordati, che arretra del 2,22%.

Tonfo di Amplifon, che mostra una caduta del 2,21%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Ascopiave (+3,09%), Banca Ifis (+2,19%), MARR (+2,19%) e Salini Impregilo (+1,82%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Technogym, che continua la seduta con -6,69%.

Lettera su Datalogic, che registra un importante calo del 4,27%.

Affonda Tinexta, con un ribasso del 3,86%.

Crolla De’ Longhi, con una flessione del 3,63%.

(Foto: © Luca Ponti | 123RF)

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