PNRR, Gentiloni: Va interpretato come missione nazionale

(Teleborsa) – Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che a volte sembra un po’ un tormentone, va interpretato come una missione nazionale. L’azione di tutto il governo è fondamentale, ma c’è bisogno anche del protagonismo degli Enti locali, delle Regioni, del mondo del lavoro e delle imprese. Allora riusciremo a portarlo a termine”. Lo ha detto il Commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni, a conclusione del suo intervento al convegno sullo stato di attuazione del PNRR.

Sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il governo attuale, così come quello precedente “sta lavorando bene. “Finora il nostro Paese ha dimostrato grande capacità di mantenere gli impegni. Dobbiamo dare atto al governo precedente di aver lavorato bene. Il governo attuale sta lavorando altrettanto bene. La missione della Commissione – ha spiegato Gentiloni – ha verificato in questi due giorni il livello di impegno straordinario che c’è da parte di tutte le nostre amministrazioni”.

Nella fase di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “i servizi della Commissione europea sono disponibili e pronti a collaborare per risolvere strozzature, difficoltà, singoli progetti che incontrano problemi concreti”, ha proseguito il Commissario spiegando che “le difficoltà non mancano”, derivanti soprattutto dall’aumento dei prezzi dei materiali e dell’energia. “La collaborazione in corso sarà fondamentale – ha precisato – per attuare il Piano, per valutare quello che c’è da correggere e farlo mentre si lavora all’attuazione degli impegni presi”.

Per il Ministro dell’Economia Giorgetti, il Piano Nazionale di Ripresa e Resiienza è “la più grande occasione che abbiamo oggi per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo e rimuovere gli ostacoli che hanno bloccato lo sviluppo del Paese negli ultimi decenni, criticità che la stessa Commissione europea ha evidenziato più volte nei suoi rapporti annuali”. Il Piano è importante non solo per le risorse finanziarie che mette a disposizione, ha precisato Giorgetti, ma anche per le riforme strutturali che prevede. “Uno dei principi guida del Pnrr è che nessuna strategia di investimento può esprimere da sola tutto il suo potenziale, se non è integrata da ambiziose riforme strutturali. In tale ottica – ha spiegato il Ministro – il Pnrr dell’Italia include fondamentali riforme, sia di carattere trasversale (tra cui la riforma della Giustizia e la riforma della Pubblica amministrazione, il nuovo codice degli appalti, la legge sulla concorrenza), sia riforme settoriali, come il lavoro sommerso, le disabilità, i trasporti pubblici locali”.

Il Ministro ha anche fatto il punto sullo stato dell’arte. “In questi giorni stiamo lavorando intensamente per conseguire i 55 obiettivi del secondo semestre 2022, per poter presentare a Bruxelles la terza richiesta di pagamento entro la fine di dicembre prossimo. Siamo già a buon punto e centreremo sicuramente anche questo traguardo”. Giorgetti ha ricordato che i precedenti obiettivi sono stati raggiunti, grazie all’impegno di tutte le amministrazioni e che complessivamente l’Italia ha finora ricevuto 67 miliardi di euro. “Abbiamo presentato la prima e la seconda richiesta di pagamento alla Commissione europea nei tempi previsti. Questo – ha spiegato – ci ha permesso di ricevere un totale di 42 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti i 24,9 miliardi di euro ricevuti quale prefinanziamento iniziale.