PNRR e lavoro, sono attesi 730 mila posti in più entro il 2026

(Teleborsa) – L’effetto del PNRR sull’occupazione sarà molto positivo: si stimano 730mila nuovi posti da qui al 2026, di cui 381mila donne e 132mila giovani. L’impatto sulla situazione senza attuazione del PNRR sarebbe pari a +3,2%. La trasformazione digitale porterà 200mila occupati in più, soprattutto fra i giovani, e la transizione green 180 mila posti in più.

La missione 2 (transizione ecologica) da sola creerà 182 mila posti di lavoro (+0,8%), di cui 68mila nel settore energie rinnovabili, idrogeno e mobilità sostenibile, altri 68 mila nel campo dell’efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, altri 23 mila per economia circolare , agricoltura sostenibile e tutela del territorio e delle risorse idriche. Anche la missione 1 – innovazione, competitività, cultura e turismo – grazie all’ampia dotazione avrà un importante impatto occupazionale di 205mila nuovi posti (+0,9%).

E’ quanto stimato dall’agenzia del lavoro Randstad, scrive Il Sole 24 Ore, sulla base dell’impatto generato dall’attuazione puntuale di tutte e sei le missioni del PNRR entro il 2026.

Fra le altre missioni la numero 3 – infrastrutture per la mobilita` sostenibile – aggiungerà 46mila posti, la missione 4 – istruzione e ricerca – ne genererà 114 mila, la missione 5 – inclusione e coesione – ne creerà 137mila e la missione 6 sulla salute ne genererà 46mila.

Fra i progetti più quotati a livello occupazionale il programma “Energie per crescere” di Enel, che consentirà la formazione e l’avvio professionale di 5.500 giovani in collaborazione con l’ente di formazione Elis. Il piano, che punta a soddisfare il bisogno di tecnici specializzati per la transizione energetica e digitale delle reti, prevede cinque settimane di formazione con Elis e poi l’inserimento nell’organizzazione di Enel.

Anche Randstad Italia ha lanciato diversi progetti, ad esempio il “Progetto Coesione” con cui punta a creare posti di lavoro nelle aree a maggior deficit occupazionale.