PNRR, De Lise (Ungdcec): commercialista intermediario abilitato per supporto imprese

(Teleborsa) – Riconoscere la figura del dottore commercialista quale intermediario abilitato nelle fasi di progettazione e di supporto alle imprese e alla pubblica amministrazione, prevedere un obbligo di certificazione da parte di un professionista iscritto all’Albo dei dottori commercialisti per tutte le richieste di erogazione legate al PNRR, ammettere in tutti i bandi – tra le spese ammissibili alle agevolazioni – i costi sostenuti per studio di fattibilità e consulenza economico-finanziaria. Sono queste le principali proposte che l’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) presenterà al governo Draghi, secondo quanto affermato da Matteo De Lise, presidente dell’Ungdcec, aprendo il congresso 2021.

“Le proposte, ne siamo convinti, andrebbero a snellire la fase dei controlli da parte delle pubbliche amministrazioni competenti, garantendo una maggiore velocità nell’erogazione delle risorse a beneficio delle imprese e della collettività – ha sottolineato De Lise – Un’altra idea riguarda l’introduzione della figura del “commercialista resiliente”, che si specializzi esclusivamente sul PNRR e sia in grado di accompagnare le imprese e gli enti nell’attuazione di tutte le singole misure del piano”.

“Il ruolo del commercialista troppo spesso è confuso, uno dei nostri primi compiti è migliorarne la sicurezza – ha detto Francesco Paolo Sisto, sottosegretario al ministero della Giustizia – Come? Con la trilogia competenza, formazione e mercato. Per una nuova legalità condivisa: non più contrapposizioni, ma una sinergia comune. “Viviamo un momento delicato e importante, che ci farà capire molto sul futuro dell’Italia. C’è tanto da fare, serve un lavoro in sinergia tra le parti. Agenzia delle Entrate è un macro-mondo che sta cercando di dare un contributo, seppur tra le mille difficoltà legate alla pandemia”, ha detto invece Ernesto Maria Ruffini, direttore Agenzia delle Entrate.

Il procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, ha rimarcato l’importanza dei commercialisti “quale motore dell’andamento legale delle imprese in Italia. Abbiamo settori gravemente a rischio di infiltrazioni mafiose, serve il contributo dei professionisti per costruire una nuova sensibilità sul tema dell’etica e dal rispetto delle regole”. Tommaso Nannicini, presidente della commissione parlamentare per il Controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, si è soffermato sulla riforma fiscale: “All’Italia serve innanzitutto un fisco più semplice. E poi penso a una riduzione del carico impositivo sui redditi da lavoro e alla ricerca della migliore equità orizzontale e verticale”.

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