PNRR, Confcommercio e Confesercenti: sforzo collettivo, condiviso il messaggio di Visco

(Teleborsa) – Le parole di oggi del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco hanno trovato l’appoggio anche di Confcommercio e Confesercenti che hanno espresso la loro posizione in merito al tema della gradualità del ritiro del sostegno pubblico per affrontare la crisi economica post pandemia.

“Dalle Considerazioni finali del Governatore Visco, emerge anzitutto la conferma della centralità del coordinamento su scala globale delle politiche economiche ai fini dell’efficace contrasto degli impatti economici e sociali della pandemia. In questo contesto, risulta peraltro confermata anche la necessità di una accorta gradualità nel ritiro delle misure di sostegno rivolte a famiglie ed imprese e del prolungato mantenimento di favorevoli condizioni di finanziamento dell’economia”, si legge in una nota di Confcommercio. “Quanto alla svolta del programma NGEU – ha aggiunto la Confederazione – giustamente il Governatore sottolinea la responsabilità sia di metterne a frutto le risorse per superare, nel nostro Paese, ‘una anemia della crescita economica che dura da oltre due decenni’, sia di dimostrare, in questo modo, l’importanza di una nuova e più avanzata fase del progetto europeo”.

“Condividiamo la considerazione e ci ritroviamo, dunque, in una lettura del PNRR come parte di ‘uno sforzo collettivo’: lo sforzo che occorre per mettere in campo buoni investimenti e buone riforme, che consentano, anche attraverso ‘la complementarità di Stato e mercato’, di rilanciare e modernizzare la nostra economia”, ha concluso Confcommercio.

Sulla stessa lunghezza d’onda Confesercenti. “L’uscita dagli aiuti? Dovrà essere graduale, visto l’impatto straordinario della pandemia sui consumi e sul sistema del credito, ricordato anche dal Governatore Visco. Ora che il peggio sembra essere finalmente alle spalle, quindi, il PNRR dovrà concentrare le energie per rimuovere la pesante zavorra del calo straordinario di consumi delle famiglie e del sovraindebitamento delle imprese causati dalla pandemia, che inevitabilmente condiziona il futuro del Paese”, ha commentato l’Associazione.

“Purtroppo – ha aggiunto – dobbiamo ribadirlo, solo nel 2020 rispetto al 2019, abbiamo perso 123 miliardi di euro di spesa – per un calo medio di 5mila euro a famiglia – con un impatto devastante sulle imprese e sul lavoro. Dopo una flebile ripresa dei primi mesi del 2021, auspichiamo che la seconda parte dell’anno riesca ad agganciare finalmente quella fase di rilancio tanto auspicata, a cui la stragrande maggioranza delle imprese del terziario e del turismo sopravvissute arriva pero’ pesantemente indebitata con banche, fisco e fornitori”.

“Per questo la grande occasione della ripresa attraverso il PNRR, al quale devono ‘partecipare con convinzione famiglie e imprese’ come sottolinea Visco – ha concluso Confesercenti – dovrà necessariamente investire su una ripresa generalizzata dei consumi, determinanti anche per la crescita del PIL, e su un piano poderoso di sostegno alla liquidità delle imprese che, diversamente, non potranno imboccare la strada della crescita”.

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