PNRR, Cingolani: acceleratore per decollare in giusta traiettoria

(Teleborsa) – “Il PNRR è l’acceleratore che ci fa decollare nella giusta traiettoria, ma dopo ci saranno altri 25 anni in cui la macchina dovrà essere in grado di essere pilotata, e senza budget perchè sarà finito”. Lo ha detto il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, in audizione alle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera sulle modalità di attuazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.


Una accelerazione, ha spiegato, sulle linee principali dell’abbattimento del 70% di emissioni, in riferimento ai settori energia, mobilità e filiere industriali. “Dobbiamo incidere subito – ha aggiunto – accelerare con le riforme e nella decarbonizzazione hard-to-abate”. Fondamentale il focus sulle rinnovabili: “siamo abbastanza pronti a partire ma l’obiettivo è di 70 Gigawatt al 2030, significa 8 Gigawatt all’anno. E qui siamo in ritardo, negli ultimi anni raggiungiamo solo 0,8, un decimo in meno. E quindi dobbiamo aumentare di dieci volte l’installazione di sistemi complessi, con repowering, eolico, fotovoltaico. Bisogna muoversi, non è semplice e non sarà una operazione gratuita, accelerare porta a qualche compromesso ma è indispensabile”.

Tra gli interventi prioritari segnalati, “installare il 70/72 per cento di energia prodotta da rinnovabili, con interventi nei segmenti hard-to-abate, con 10 mila colonnine di ricarica, con una politica forte sull’idrogeno. In linea con quanto previsto dai piani di altri paesi membri Ue a cominciare dalla Francia”.

“Dopo la discussione a Palazzo Chigi di ieri, a brevissimo, ore o giorni, ci sarà la chiamata del Cite per approvare il piano generale e, al 30 giugno, approvare la proposta di costituzione del MiTE con norma dedicata”, ha annunciato. Da un punto di vista operativo, Cingolani ha poi comunicato la creazione “nel futuro MiTe di un gruppo di Project Management che seguirà le diverse linee di programma, composto da dieci persone”. “Sono già cominciate le audizioni con le cinque entità vigilate dal MiTE, tra cui, Enea, Ispra, Gse, che saranno le stazioni appaltanti esperte, in grado di stringere accordi di programma con Regioni e Comuni o di fare bandi – ha proseguito -. C’è una chiara sfida di Project Management, nel seguire per 5 anni una tabella dettata dall’Ue. Per un budget totale di spesa per la componente transizione ecologica di 40 milioni al giorno”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

PNRR, Cingolani: acceleratore per decollare in giusta traiettoria