PNRR, arriva il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri

(Teleborsa) – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla versione finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Piano sarà quindi trasmesso alla Commissione europea nella giornata di domani. Approvato anche il decreto legge che istituisce il fondo complementare al Recovery da 30,6 miliardi. La riunione del CdM è durata meno di un’ora. Tecnicamente quella del Consiglio dei ministri sul Recovery plan è stata una “presa d’atto”, dopo l’illustrazione della versione finale del Piano di ripresa e resilienza da parte del ministro dell’Economia Daniele Franco. Ansa ha riportato le prime reazioni della presidenza del Consiglio da cui è trapelata “soddisfazione” per aver rispettato la scadenza europea del 30 aprile.


“Il Pnrr proposto dal governo Draghi è un piano di visione, di riforma, di strategia – ha detto all’agenzia di stampa la ministra Elena Bonetti al termine della riunione. “Piena soddisfazione – ha sottolineato la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia – sia per la qualità del piano che per aver mantenuto l’impegno sulla data del 30 aprile per la trasmissione alla Commissione europea. Il rispetto dei tempi, grazie anche al grande lavoro fatto dal ministro Franco, permetterà al nostro Paese di poter usufruire prima degli anticipi sulle risorse”.

Compiacimento è stato espresso anche dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulla sua pagina Facebook – “Siamo tra i primi Paesi ad inviarlo a Bruxelles e tra i primi che riceveranno i fondi del Recovery – e dal ministro del Lavoro Orlando attraverso Twitter: “una grande occasione per il Paese su cui mobilitare tutte le energie e le forze vitali. Oggi può partire un percorso di ricostruzione. L’unità e la coesione sono le condizioni essenziali per vincere questa sfida”.

“Con il via libera definitivo in Consiglio dei ministri del Pnrr italiano si chiude la prima fase di impegno del governo di salvezza nazionale guidato da Mario Draghi. C’è l’orgoglio di essere entrati nel gruppo di testa delle nazioni europee, e di averlo fatto in appena dieci settimane di lavoro intensissimo. Ma c’è, soprattutto, la consapevolezza di aver assolto alla prima parte del ‘patto’ stipulato con gli italiani: riuscire a prendere il treno dei più ingenti finanziamenti per la ripresa mai visti in Italia dagli anni ’50”, ha dichiarato Mara Carfagna, ministra per il Sud e la Coesione territoriale.

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