Più ufficio, meno smart working: cosa succede a settembre?

(Teleborsa) – Sono ancora tante le incognite in vista della ripresa delle attività a settembre: dal rientro in ufficio alla campagna vaccinale passando per la riapertura della scuola e annessa gestione.


Saltata la proroga del diritto allo smart working per i lavoratori fragili e per i genitori di figli minori di 14 anni per queste due categorie di lavoratori nel settore privato dallo scorso 31 luglio è venuta meno la tutela della legge. Previsto dunque il rientro in presenza che avverrà nella maggioranza dei casi a settembre vista la concomitanza con le vacanze nel mese di agosto. . Nelle imprese che hanno siglato un accordo aziendale con le rappresentanze sindacali che disciplina il lavoro agile, si rientrerà seguendo le modalità stabiliti dai singoli accordi.

In linea con il protocollo di aggiornamento anti-Covid negli ambienti di lavoro approvato lo scorso giugno, resta la raccomandazione all’uso della mascherina Ffp2. La misura resta valida fino al 31 ottobre.

Ffp2 che restano obbligatorie sui mezzi di trasporto fino al 30 settembre mentre in vista del rientro in classe, stando alle indicazioni messe a punto dall’Iss, non c’è più l’obbligo di mascherina per gli studenti, ma Ffp2 solo per i fragili (personale e studenti) che potrebbero sviluppare la malattia grave. Nei giorni scorsi stabilite anche altre misure per la mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico.

Il documento, che riguarda le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, è stato messo a punto da Iss, con i ministeri della Salute e dell’Istruzione e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Proposte da un lato misure standard di prevenzione (dalle mascherine alle sanificazioni) per l’inizio dell’anno scolastico che tengono conto del quadro attuale, ma anche ulteriori interventi da modulare in base alla valutazione del rischio.