Più ricavi e soldi in cassa: così Alitalia tenta la rinascita

(Teleborsa) – Alitalia dovrebbe chiudere il terzo trimestre in utile. Lo ha annunciato il Commissario straordinario dell’ex compagnia di bandiera, Luigi Gubitosi, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera. “Il terzo trimestre dovrebbe chiudersi per Alitalia con un piccolissimo utile. Era da tanto che non succedeva, è il miglior trimestre dell’anno” ha dichiarato.

Dalle slide della compagnia presentate a Montecitorio è emerso inoltre che, sempre nel terzo trimestre, i ricavi sono aumentati del 4,6% a 956 milioni di euro, quelli da passeggeri hanno registrato un +7,1% su base annua a 835 milioni di euro.

Tutto ciò è stato ottenuto a fronte di un aumento del costo del carburante, che è passato dai 193 milioni del terzo trimestre dello scorso anno, a 231 milioni dell’attuale trimestre mentre i costi totali sono saliti del 2,7% a 866 milioni.

Stefano Paleari, altro Commissario straordinario di Alitalia, ha dichiarato invece che l’Ebitda del terzo trimestre è stato di 87 milioni, contro i 68 milioni del terzo trimestre dello scorso anno. L’utile lordo sarà invece di 24 milioni di euro.

Il Commissario ha poi fatto sapere che Alitalia, al 30 settembre, ha in cassa 770 milioni di euro, inclusi i depositi dati in garanzia per l’amministrazione straordinaria.

Dalle analisi effettuate, ha aggiunto Paleari, emerge che la compagnia, prima del periodo in amministrazione straordinaria, cioè dal gennaio del 2016 al maggio del 2017 aveva un consumo netto di cassa di 549 milioni, mentre nei 17 mesi di amministrazione straordinaria, il consumo netto è stato di 113 milioni di euro. “Il primo giorno di amministrazione straordinaria – ha spiegato – abbiamo trovato in cassa 83 milioni, con una possibilità di operare solo di qualche giorno, mentre erano già stati venduti 4,5 milioni di biglietti per 130 milioni di euro. Quindi la situazione non si sarebbe potuta perpetrare senza l’intervento dello Stato“.

“La flotta – ha poi fatto sapere – è di 118 aerei, di cui 26 a lungo raggio. Rispetto al totale, 41 aerei sono di proprietà mentre gli altri sono in leasing. Nel 2018, i costi derivanti dal leasing sono stati di 234 milioni, 90 milioni in meno rispetto al 2016”.

Guardando avanti, Gubitosi ha detto di attendersi un ulteriore miglioramento dei ricavi anche se permangono “problemi sul costo della bolletta“, riferendosi alle spese per il carburante. Più dettagliato Paleari, che stima “un buon quarto trimestre in termini di ricavi” mentre il 2018 dovrebbe chiudersi con 2 milioni di utile netto.

Alla domanda circa un possibile ingresso di Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi e Prestiti nel capitale della compagnia aerea Gubitosi ha risposto: “E’ una scelta del Governo. Non tocca noi commentare“. “E’ chiaro – ha poi aggiunto – che la presenza di un eventuale partner commerciale sarà fatta sulla base di un piano industriale”.

Più ricavi e soldi in cassa: così Alitalia tenta la rinascita